HomePoliticaE se il sindaco di Taormina azzerasse la Giunta?

E se il sindaco di Taormina azzerasse la Giunta?

TAORMINA – Si fa sempre più complicata la situazione tra le fila della maggioranza taorminese, che si va sfilacciando su vari fronti e complica i piani del sindaco Mario Bolognari, che punta alla ricandidatura alle elezioni Amministrative del 2023.

C’è chi è già con Cateno De Luca, c’è chi dialoga con l’opposizione e ad oggi non intende sostenere nuovamente la corsa dell’attuale primo cittadino, e allora la via che porta alla difesa della fascia tricolore comincia a farsi stretta e piena di trappole per il professore.

La sfida per il governo della città è stata stravolta dalla discesa in campo di Cateno De Luca, e al netto delle incertezze ora legate ad eventuali valutazioni differenti da parte del parlamentare, la situazione odierna – per assurdo – sta rianimando il tentativo disperato di rimettersi in corsa da parte di un’opposizione che da tempo è in crisi profonda e ancora oggi non sa neppure che pesci pigliare e che, tuttavia, sta provando a spaccare la maggioranza speculando sulle tensioni con i deluchiani e sulla strategia dei “due forni” di alcuni big della maggioranza stessa (quelli che per capirci la mattina promettono sostegno a Bolognari e il pomeriggio si riuniscono con l’opposizione). In atto c’è l’ormai chiaro tentativo di creare una nuova aggregazione e magari compattarsi in un fronte unico, individuando in ogni caso un candidato diverso dall’attuale sindaco.

E allora a Bolognari potrebbe rimanere fermo ed aspettare ancora, almeno sino al comizio di De Luca dell’8 dicembre, con il rischio che nel frattempo le cose si complichino ulteriormente. Oppure, per non farsi logorare come accadde ai suoi predecessori, c’è una mossa che il sindaco potrebbe decidere di attuare a sorpresa (ma non troppo): azzerare subito la Giunta.

A sei-sette mesi dal voto, cambiare (alcuni) assessori e rifare la squadra di governo consentirebbe al professore di rimettersi in carreggiata. Portare dentro nuovi elementi a suo sostegno per creare scompiglio e spaccare il fronte a lui avverso: è il colpo di scena che probabilmente riconsegnerebbe a Bolognari le chiavi della partita.

Attenzione alle prossime valutazioni del sindaco che potrebbe rompere gli indugi ed entrare nell’ordine di idee di reagire in modo perentorio al tentativo di metterlo all’angolo.

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