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Taormina, il sindaco va al presidio Ccpm e le famiglie lo contestano: “Non chiarisce, ci mortifica. Reazione fuori luogo con una mamma in lacrime”

TAORMINA – Come preannunciato ieri nella sua diretta social in notturna, il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, si è “organizzato” per andare a trovare le famiglie dei bambini in cura alla Cardiochirurgia Pediatrica. Al quinto giorno di presidio davanti all’ospedale San Vincenzo, il primo cittadino ha deciso di recarsi dai genitori dei piccoli pazienti, che però lo hanno contestato. Durante il confronto si è verificato un momento di tensione tra il primo cittadino e alcuni genitori.

“Sentirci dire – spiega in una nota il Comitato Genitori Ccpm -che la scelta di attuare un presidio davanti al CCPM di Taormina non è utile e non serve, perché il Governo Schifani è a lavoro per la stabilizzazione del centro, non solo ci mortifica, ma ci pone dinanzi all’ennesimo dubbio: quanto vale la serenità di migliaia di famiglie con bambini cardiopatici per la politica siciliana? Vorremmo ricordare al aindaco di Taormina, Cateno De Luca, che il presidio si è reso necessario dopo che nessuno (compreso lui) ci abbia mai dato risposte. Ora comprendiamo che i nuovi accordi politici tra il sindaco De Luca ed il governatore Schifani, portino il primo cittadino ad un ruolo diverso rispetto agli anni del suo insediamento, in cui aggrediva il presidente Schifani durante le sue dirette social, perché non aveva mandato un fisioterapista al padre, e ci rendiamo conto che le cardiopatie congenite dei nostri figli, magari possano sembrare meno impellenti di un fisioterapista, ma va detto che Il 31 luglio 2025 scade il termine per l’ultima proroga concessa dal Governo nazionale per la stabilizzazione del CCPM, e nonostante le nostre reiterate PEC, comunicati, sollecitazioni nessuno del Governo regionale ci ha mai fornito informazioni per rassicurare migliaia di famiglie e bambini siciliani”.

“D’altra parte in passato “ce lo ha insegnato lui” che la vera lotta si fa sul campo e non dietro gli schermi. E che per cambiare le cose si devono fare gesti eclatanti. Ecco perché ci è sembrato altresì fuori luogo la reazione del sindaco De Luca, nei confronti di una mamma in lacrime che gli evidenziava come lui “non avendo figli cardiopatici” non poteva capirci sino in fondo. Nondimeno che De Luca reputi o meno utile il nostro presidio poco importa e visto che di fatto, non ci viene fornita ancora nessuna notizia chiara, noi resteremo qui sino a quando non avremo, nero su bianco, la certezza sul futuro di questo centro di eccellenza. Raccoglieremo firme, metteremo a conoscenza tutta l’Italia del nostro diritto alla salute. E niente e nessuno ci farà cambiare idea!”.

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