HomeAperturaVON DER LEYEN: "RISPOSTA A PUTIN DEFINIRA' IL MONDO"

VON DER LEYEN: “RISPOSTA A PUTIN DEFINIRA’ IL MONDO”

“Il risultato della guerra in Ucraina avrà conseguenze anche per la regione indopacifica e definirà il mondo”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. “In Europa vediamo la guerra di Putin come una minaccia al sistema di sicurezza dell’Unione Europea, ecco perché faremo il possibile perché Putin vada verso una sconfitta strategica. E’ importante, in Asia come in Europa, che le frontiere siano rispettate. Ci troviamo davanti a un momento chiave: la risposta che diamo oggi alla Russia – ha detto – definirà il sistema internazionale e la cooperazione globale”.

Le parole della presidente della Commissione Europea sono un chiaro monito e arrivano nelle stesse ore in cui il presidente della Russia, Vladimir Putin continua a far capire di non volere la pace e che non ha intenzione di fermare la sua invasione in Ucraina.

“L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”, ha detto Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu. Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. “La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile in Ucraina” ha rimarcato anche il vice ambasciatore di Mosca all’Onu, citato dalla Tass, accusando inoltre Kiev di “non usare i corridoi umanitari” offerti dalla Russia.

Mosca non molla la presa sull’Ucraina e a preoccupare è anche e soprattutto l’ostinazione nel non concedere neanche i corridoi umanitari. “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Queste le parole della vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk che confermano la posizione dei russi, che continuano la loro guerra sul territorio e la strategia della propaganda che rimpalla le responsabilità del conflitto sugli ucraini per negare le proprie colpe.

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