TAORMINA – L’estate a Taormina è iniziata da qualche settimana, la stagione turistica è già in corso ma nella zona a mare rimane un rebus la definizione dei lavori del lungomare di Mazzeo.
La riqualificazione del lungomare, come si sa, è scaturita da un finanziamento ottenuto dalla passata Amministrazione e relativo iter poi portato avanti in continuità dall’attuale governo dei cittadini. I lavori sono iniziati dopo l’estate 2024 e adesso, quando siamo ormai a giugno inoltrato, il cantiere è ancora lì. Mancano ancora le rifiniture finali necessari per rendere fruibile il lungomare e sono passaggi che andavano ultimati non domani ma ieri.
Le attività di avanzamento delle opere procedono a passo blando e forse la convinzione è che in fondo possa bastare essere pronti per luglio, liberare tutto sino ad agosto-settembre e quindi ripartire in autunno per completare il piano di interventi. Ma il fatto stesso che la pulizia delle spiagge sia partita il 1 maggio vuol significare che la stagione dei bagni è cominciata e a giugno siamo dentro la fase in cui il territorio dovrebbe essere pronto ed accogliente per i turisti, oltre che vivibile evidentemente per i residenti stessi.
Nel frattempo la viabilità a Mazzeo ne risente, la frazione soffre e la vivibilità va a ramengo. La circolazione sul lungomare si è ristretta e si creano frequenti code. L’immagine sotto, intanto, non necessita di essere argomentata e si commenta da sola.

E, nel versante a monte, sulla Via Appiano qualcuno è convinto che sia stato inaugurato un circuito di Formula 1, ma su questo ci torneremo con un approfondimento a parte.
Al netto, insomma, della spiaggia che viene pulita e del vessillo della bandiera blu che sventola trionfale, a Mazzeo la svolta è ancora lontana anni luce. Gli ultimi 30 anni sono la cronaca impietosa di un disastro ma quello stesso disinteresse per la frazione non è mai finito. Mazzeo era ed è considerato un posto dove farsi i bagni per due, tre mesi e “chi ha avuto, chi ha dato ha dato”, fine delle trasmissioni. Tutti al mare a luglio e agosto, un pò di frizzante sceneggiata estiva, poi tutti in letargo e buonanotte ai suonatori. E allora sveglia, al palazzo municipale urge darsi una mossa. La giostra ha altre priorità ma, nel Ducato di Taormina, oltre il Corso Umberto c’è vita.


