Ivan Palmeri si prepara all’intervento che potrebbe cambiare il suo destino e a poche settimane ormai dalla chiamata del San Raffaele di Milano, arriva una straordinaria notizia che alimenta in termini significativi le speranze del 22enne di Taormina che nell’estate del 2023 ha subito un grave incidente e da allora ha perso l’uso delle gambe.
L’operazione a cui dovrà essere sottoposto Ivan e che quasi certamente dovrebbe essere eseguita entro questa estate concerne la tecnica della neurostimolazione come risposta alla lesione midollare causata dall’incidente. E questa storia ad un bivio si incrocia con un’altra vicenda che ha visto completamente ribaltarsi la sorte di un altro ragazzo: Andrea, un 33enne che come Ivan aveva subito un trauma terribile, e che in questo momento ha ripreso la sua vita in mano grazia all’efficacia del protocollo innovativo di stimolazione elettrica epidurale nel trattamento delle lesioni del midollo spinale.
Il capolavoro porta la firma del professor Pietro Mortini, primario di Neurochirurgia e ordinario di Neurochirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele. E’ lui che ha operato Andrea ed è lui che opererà Ivan. Mortini guida un team multidisciplinare tutto italiano, composto da neurochirurghi, neurobioingegneri e riabilitatori.
Andrea, aveva subito l’incidente quattro anni fa. Il 13 ottobre 2019 era saltato da un carrello elevatore che si stava ribaltando nel vuoto. Era riuscito a salvarsi la vita ma non ad evitare il trauma di una grave lesione midollare. La neurostimolazione elettrica epidurale gli ha consentito adesso di tornare a camminare ed è il primo caso al mondo. Il risultato è frutto del lavoro di medici e ricercatori del MINE Lab dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Lo studio, pubblicato su Med di Cell Press, ha descritto il recupero della capacità di deambulazione in un paziente paraplegico con lesione midollare dorsale a livello T11-T12, un tipo di danno che rappresenta oltre il 50% dei casi di lesioni spinali. Andrea è stato coinvolto nel trial clinico Neuro-SCS-001, che ha previsto l’impianto chirurgico di un neurostimolatore epidurale. La stimolazione ha riattivato circuiti nervosi residui, seguita da una riabilitazione innovativa con esercizi in realtà virtuale.
Il prof. Mortini ha avviato un protocollo sperimentale che prevede l’inserimento di un neurostimolatore midollare in 10 pazienti con lesioni spinali traumatiche e paralisi degli arti inferiori.
Il 23 novembre 2023, Andrea è entrato in sala operatoria e gli è stato impiantato un sistema di stimolazione midollare con 32 elettrodi. La stimolazione, una volta attivata, ha consentito di riaccendere alcuni circuiti nervosi residui, in particolare quelli che controllano i muscoli del tronco e i flessori dell’anca, essenziali per il recupero della postura della camminata. “Non ricordavo di essere così alto”, è la prima cosa che ha detto, quando lo hanno rimesso in piedi, come ha raccontato al Corriere della Sera.
L’aspetto psicologico, nel paziente, è fondamentale e Andrea ha rimarcato che serve “carattere, determinazione, voglia di fare e di mettersi in gioco”. Qualità che non mancano, da questo punto di vista a Ivan Palmeri, che ha dato già un segnale incoraggiante con la grinta che ci ha messo nelle sedute di fisioterapia in cui, per prepararsi anche lui all’intervento, non ha lesinato energie e caparbietà. Massimo impegno per arrivare nel miglior modo possibile all’appuntamento cruciale a Milano.
A tre mesi dall’intervento, Andrea ha raccontato di aver registrato i primi miglioramenti con una maggiore escursione articolare dell’anca, potenziamento della mobilità delle gambe e miglior controllo posturale. All’inizio, Andrea camminava con deambulatore e tutori, coprendo 58 metri in sei minuti al momento della dimissione. A sei mesi dall’intervento, è riuscito a percorrere un chilometro con il solo ausilio di un deambulatore e tutori.
“Ora di chilometri ne faccio due”, ha detto Andrea. Ha anche partecipato alla Wings for life worldrun, una gara podistica.
Consiglierebbe l’intervento? “Sì, perché non c’è nulla da perdere e tanto da guadagnare”, ha detto Andrea, che ha già convinto un amico, rimasto anche lui paralizzato. Sarà il prossimo paziente operato dall’equipe del San Raffaele. Poi toccherà a Ivan Palmeri e la speranza di tutta la sua comunità di Taormina è che anche per lui possa esserci il lieto fine come c’è stato per Andrea.


