Una vacanza a Taormina trasformata in un ricordo speciale grazie a piccoli gesti di attenzione e sensibilità. È la storia raccontata a TaorminaNews24 da Gabriela, turista di origine brasiliana residente in Inghilterra, che nei giorni scorsi ha condiviso sui social la sua esperienza vissuta insieme al marito e al figlio autistico durante il soggiorno in Sicilia.
Nel suo racconto, diventato rapidamente virale, Gabriela ha spiegato le difficoltà che spesso accompagnano i viaggi con un bambino con selettività alimentare.
“Viaggiare con un bambino selettivo nel cibo non è mai semplice, soprattutto quando tuo figlio è autistico e anche i più piccoli cambiamenti nel cibo possono diventare difficili da gestire”, ci racconta.
Il figlio mangia infatti soltanto alcuni tipi di pasta e qualsiasi variazione nella consistenza, nel formato o nei condimenti può creare disagio. Una situazione che durante il viaggio in Italia aveva reso complicato trovare un piatto che riuscisse a mangiare serenamente.
Dopo diversi tentativi andati male, la famiglia ha deciso di fermarsi al ristorante La Cisterna del Moro. “Mio marito ha fatto una richiesta molto precisa: pasta in bianco, senza condimenti, senza formaggio, senza pepe. Nulla”, spiega Gabriela.
Una richiesta che, racconta, spesso viene sottovalutata. “Abbiamo imparato a spiegare il motivo, perché molte persone pensano che ‘solo un po’’ non faccia differenza”.
Al ristorante, però, la situazione è stata diversa. “Non ci hanno messi in discussione e non ci hanno fatto sentire a disagio. Hanno semplicemente rispettato la richiesta e preparato la pasta esattamente come l’avevamo chiesta. E nostro figlio l’ha mangiata”.
Per la famiglia, già quello era stato un momento importante. Ma durante la serata è arrivato un ulteriore gesto che li ha colpiti particolarmente. “Una signora del ristorante si è avvicinata al tavolo e ci ha chiesto con discrezione se nostro figlio potesse essere infastidito dalla musica dal vivo che stava per iniziare. Onestamente, nessuno ce lo aveva mai chiesto prima”.
Per il bambino non ci sono stati problemi e la serata è proseguita serenamente, tra musica e relax. “A volte l’inclusione non passa dai grandi gesti”, sottolinea Gabriela. “A volte significa semplicemente ascoltare, rispettare e avere abbastanza sensibilità da chiedere”.
Dopo aver condiviso la vicenda sui social, il post ha raccolto numerosi commenti da parte di utenti che hanno elogiato l’accoglienza ricevuta in Sicilia. “Questo si chiama ospitalità siciliana indimenticabile”, scrive qualcuno.
Significativa la riflessione di una turista straniera: “Ogni volta che siamo stati in Italia con i bambini, il personale di ristoranti e hotel si è sempre impegnato per farli sentire benvenuti e rilassati. Credo sia una questione culturale e che nel Regno Unito abbiamo molto da imparare”.


