TAORMINA – Scende il sipario su una delle edizioni più significative del Taormina Jazz Festival, che nel 2025 ha segnato un punto di svolta e un cambio di passo nella sua longeva storia, già lunga 12 anni. A tracciare il bilancio di un evento di successo è Giancarlo Filiciotto, manager e producer del Taormina Jazz Festival, intervistato dal direttore di TN24.
“Siamo ancora increduli nell’aver vissuto questa esperienza – ha dichiarato Feliciotto –. L’edizione 2025 è stata speciale perché, per la prima volta, abbiamo portato il Festival al Teatro Antico di Taormina. È stata una serata incredibile, un’emozione irripetibile. Siamo soddisfatti per la straordinaria affluenza: vedere così tanto pubblico è motivo di grande orgoglio“.
L’edizione 2025 del Taormina Jazz Festival (collaborata dal Comune di Taormina) ha rafforzato in termini significativi la dimensione di una manifestazione che si è consacrata a pieno titolo come uno degli appuntamenti culturali più apprezzati e seguiti dell’estate siciliana. Un festival capace di richiamare un pubblico internazionale ed appassionare diverse generazioni.
Nato 12 anni fa da una felice intuizione dello stimato imprenditore taorminese Nino Scandurra, che ha portato avanti il festival con incrollabile dedizione e tenacia, e che oggi è direttore artistico, l’evento continua a crescere. Aumenta la visibilità e va di pari passo l’ambizione di fare ancora meglio da parte degli organizzatori. Si alza l’asticella e lo sguardo, come in ogni progetto vincente, è già rivolto al futuro.

“Stiamo già pensando e lavorando all’edizione 2026. Torneremo sempre a luglio, nella terza settimana, e abbiamo in cantiere tante novità: eventi collaterali, dall’arte contemporanea alle masterclass per studenti, perché vogliamo che il Taormina Jazz Festival sia anche formazione, scambio e crescita. È un progetto a cui teniamo tantissimo, e lavoriamo per portarlo sempre a un livello più alto“. Queste le parole di Giancarlo Filiciotto, che insieme alla sua squadra lavora alla prossima edizione del festival e che, intanto, si gode il successo delle recenti giornate. Filiciotto ha avuto il merito e la lungimiranza di dare nuovo slancio e ulteriore fascino all’evento, ponendo le basi per un ulteriore salto di qualità che si è già visto quest’anno e che prenderà forma in modo ancora più tangibile nella prossima edizione.
Con la forza della storia e la fierezza di un’identità ormai ben definita, accompagnati da un’impronta che coniuga tradizione musicale e sguardo contemporaneo, il Taormina Jazz Festival si conferma non solo un appuntamento culturale di rilievo che sa declinare emozioni vere, ma anche un autentico laboratorio artistico. Un volano creativo di primo piano nel cuore della Sicilia. GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA.


