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Taormina, interrogazione dei consiglieri di opposizione sull’anticipazione di cassa del Comune al Gal

i consiglieri Nunzio Corvaia e Luca Manuli

TAORMINA – I consiglieri di opposizione Luca Manuli e Nunzio Corvaia hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta in merito ad una recente anticipazione di cassa disposta dal Comune di Taormina per il Gal Taormina Peloritani.

L’INTERROGAZIONE. “I sottoscritti – scrivono Luca Manuli e Nunzio Corvaia nell’interrogazione – in qualità di Consiglieri comunale appartenenti al gruppo consiliare “Rinascimento Taormina”, ai sensi dell’art. 38 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, interrogano il sindaco e l’assessore competente, sulle modalità e sui provvedimenti che codesta amministrazione ha adottato in riferimento all’operazione “Gal Taormina Peloritani”. Con delibera della Giunta comunale n.188 del 28/07/2025 si è autorizzata un’operazione di anticipazione in termini di cassa a favore di Gal Taormina Peloritani, al fine di consentire il completamento delle attività previste nel Piano di Azione Locale, per un importo massimo pari a € 1.080.131,09 da restituire al Comune entro e non oltre l’anno in corso, subordinatamente all’erogazione del saldo regionale da parte dell’autorità di gestione. Con determine dirigenziale n. 1412 del 11.08.2025 e n. 1725 del 28.09.2025 sono stati erogati € 523.143,92 per acconto e € 556.987, 17 a saldo dell’anticipazione di € 1.080.131,09; Gal Taormina Peloritani rientra nel “Gruppo di Amministrazione Pubblica””.

“La partecipazione dell’Ente risulta irrilevante in quanto pari al 1,92% e pertanto, inferiore alla soglia di rilevanza del 3%. Il Gal Taormina Peloritani è una società a prevalente capitale privato consortile a responsabilità limitata, con capitale sociale pari a € 24.152. Il pareggio contabile viene conseguito mediante l’imputazione ai soci consorziati delle
somme riguardanti i costi di gestione non coperti dai contributi regionali e non rendicontabili (9.856 nel 2022, 15.768 nel 2023 e 14.637 nel 2024).

“Si ritiene inoltre che l’operazione, sebbene non presentata in Consiglio, si configura come una transazione di particolare rilievo e pertanto rientra nel novero delle operazioni per cui la Corte dei Conti esorta l’Amministrazione Comunale a richiedere un parere dell’organo di revisione. Il fatto che il comune di Taormina non si trova, né nella situazione di cui all’art. 195 TUEL (utilizzo in termini di cassa, delle entrate vincolate per il finanziamento delle spese correnti), né nella situazione di cui all’art. 222 TUEL (anticipazioni di tesoreria) non legittima la presente “anticipazione in termini di cassa” in quanto gli articoli citati si riferiscono solo alle anticipazioni di tesoreria effettuate all’Ente stesso e non vice-versa”.

“Tutto ciò premesso – continua l’interrogazione – si interroga per sapere: 1) Processo di approvazione: quali sono i riferimenti normativi e/o i regolamenti interni a cui si è fatto riferimento per legittimare la sola approvazione della Giunta comunale e non anche quella del Consiglio, considerato che l’operazione è di importo significativo, riguarda una tipologia di operazioni non prevista espressamente negli atti fondamentali dell’Ente, e si configura come operazione straordinaria non rientrante nell’ordinaria amministrazione;
2) Erogazione a favore di una società terza di un “anticipo in termini di cassa”: A) quali sono i riferimenti normativi e/o i regolamenti interni a cui si è fatto riferimento per concedere a terzi, un anticipo in termini di cassa/prestito a breve termine, considerato che la controparte è una società consortile a responsabilità limitata a prevalente capitale privato di cui si detiene meno del 2% del Capitale sociale; B) quali sono i riferimenti normativi che permettono l’utilizzo dello strumento “anticipi in termini di cassa”, considerato che il beneficiario non è un ente locale (art. 222) bensì una società a prevalente capitale privato di cui si è soci di minoranza; C) quali verifiche sono state effettuate per garantire il rispetto dei limiti richiesti per legge all’erogazione di prestiti a terzi/partecipate e per verificare che l’operazione non si configuri come un aiuto di Stato;
3) Contabilizzazione e contrattualistica; A) come è stata contabilizzata l’operazione? chi ha approvato le variazioni di Bilancio e l’analisi di scostamento verso il Piano previsionale 2025/2027 considerato che l’operazione non è prevista nello stesso? B) chi ha firmato il contratto relativo alla transazione? Quali sono le condizioni economiche associate all’operazione?; 4) Sana e prudente gestione ed economicità di gestione: quali comportamenti sono stati messi in atto per garantire l’utilizzo ottimale delle risorse pubbliche nonché la corretta applicazione delle procedure amministrative con particolare riferimento ai rischi connessi all’erogazione del credito? In particolare: A) è stata effettuata un’accurata analisi del merito creditizio della controparte? Che azioni sono state intraprese considerato che il prestito supera + di 40 volte il capitale sociale?; B) quali garanzie/fidejussioni abbiamo ricevuto per mitigare il rischio di credito?; C) che analisi a supporto sono state effettuate (Piani dettagliati, due diligence sui progetti e sul loro reale stato avanzamento di lavoro, etc…)?”.

IL COMUNICATO STAMPA. “Abbiamo presentato un’interrogazione – scrivono i consiglieri in una nota stampa – per chiarire l’operazione di anticipazione di cassa concessa dal Comune al GAL Peloritani, per oltre un milione di euro. L’intervento, considerato sproporzionato rispetto alla quota del Comune (solo 1,92%), appare privo di garanzie, valutazioni economiche o piani finanziari a supporto. Mancano inoltre verifiche sul merito creditizio del GAL e sulle finalità effettive dei fondi. Un’anomalia riguarda anche la delibera, pubblicata con l’intestazione “Delibera di Consiglio” ma in realtà adottata come delibera di Giunta. «È un dettaglio che non può essere liquidato come un semplice errore – osserva Nunzio Corvaia –. La sensazione è che si sia scelto consapevolmente di procedere con una delibera di Giunta per evitare che i Revisori dei Conti si esprimessero sull’anticipazione di cassa e per sottrarre il Consiglio al proprio ruolo di controllo. Un modo di agire che conferma la volontà di concentrare ogni decisione nelle mani del sindaco, riducendo il resto dell’Amministrazione a mera comparsa.». “Si tratta di un atto che solleva interrogativi di merito e di metodo. Non è chiaro con quale criterio si sia deciso di erogare oltre Un milione di euro di risorse pubbliche a un soggetto esterno, senza coinvolgere il Consiglio comunale e senza una valutazione preventiva dell’impatto economico. Un’operazione di tale portata non può essere gestita come un prelievo discrezionale, ma deve fondarsi su criteri di trasparenza, prudenza e rispetto delle procedure contabili”. “Non si tratta di sostenere un progetto strategico per Taormina – conclude Manuli – ma di un’operazione che appare sproporzionata rispetto alla reale partecipazione del Comune. È una questione di priorità e di metodo: questa amministrazione agisce come se le casse comunali fossero uno strumento personale di gestione politica». Il gruppo Rinascimento Taormina perciò chiede la pubblicazione di tutti gli atti e che operazioni di questo tipo siano sempre sottoposte al Consiglio comunale con i necessari pareri tecnici e contabili. Ogni scorciatoia, sottolineano i consiglieri, mina la credibilità dell’ente e mette a rischio le risorse dei cittadini”.

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