HomePoliticaTaormina, Cicala confermato presidente di Equità Urbana Spa

Taormina, Cicala confermato presidente di Equità Urbana Spa

TAORMINA – La società Equità Urbana Spa ha nominato con la conferma nella carica Roberto Cicala presidente del consiglio di amministrazione di Equità Urbana S.p. A. Il professionista di Santa Teresa, ex assessore del Comune di Messina, “ha accettato la carica” e “ringraziato per la fiducia accordata”.

Equità Urbana, ricordiamo, è una partecipata del Comune di Taormina costituita per la riscossione dei tributi e la gestione delle entrate. Cicala si era dimesso lo scorso aprile a seguito della vicenda che riguardava un pignoramento ricevuto per debiti da partita Iva. Le sue dimissioni vennero poi respinte dall’attuale sindaco Cateno De Luca.

Nel corso della seduta (verbale n.3/2026) , in premessa, si è adesso richiamato il contesto che ha condotto all’adunanza in oggetto, “rammentando che con nota del 21 aprile 2026, Cicala aveva rassegnato le proprie dimissioni dalla sola carica di presidente del cda, con permanenza del medesimo quale componente del consiglio, e che di tali dimissioni l’assemblea aveva già preso atto nella precedente adunanza, dando atto che le stesse, in quanto circoscritte alla funzione presidenziale, ai sensi dell’art.2380-bis del codice civile, non importavano rinuncia all’ufficio di amministratore né alcune fattispecie di sostituzione, ai sensi dell’art.2386 del codice civile, restando integra la composizione del cda nei suoi tre componenti, e che la nomina del presidente era stata rinviata nelle more del perfezionamento della designazione da parte del socio unico (art.25 dello statuto)”.

Cicala resta presidente della Equità Urbana Spa, e per il momento avrà anche un’altra posizione: quella di d.g. f.f., poiché il presidente dell’assemblea ha poi sottoposto “all’esame del socio unico l’autorizzazione già prevista dal verbale n.1 in favore del presidente del consiglio di amministrazione affinché continui a svolgere le funzioni di direttore generale facente funzioni, nelle more dell’eventuale conferimento dell’incarico in via ordinaria, al fine di assicurare la continuità della gestione operativa e amministrativa della società”.

Da qui si è deliberato di “autorizzare il presidente del consiglio di amministrazione allo svolgimento delle funzioni di direttore generale facente funzioni (come previsto dal verbale n.1), dando atto che lo svolgimento di tali funzioni non comporta la corresponsione di alcun compenso aggiuntivo rispetto a quanto già spettante per la carica ricoperta, e demandando al cda la formalizzazione e la disciplina di dettaglio dell’incarico, ivi compresi i poteri e i limiti, nel rispetto della normativa in materia di società a controllo pubblico e dei vincoli di spesa applicabili”.

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