HomeCulturaTaormina, Carnevale Anni 50. Una cartolina da brividi tra nostalgia e rinascita

Taormina, Carnevale Anni 50. Una cartolina da brividi tra nostalgia e rinascita

TAORMINA – Spunta un’altra bellissima immagine del Carnevale di un tempo che fu a Taormina e stavolta andiamo decisamente molto indietro nel tempo: oltre 70 anni fa.

La foto (con un grazie di TN24 al nostro amico Ernesto De Luna che dalla sua collezione ci regala un bell’amarcord) mostra un vecchio Carnevale Taorminese in cui i protagonisti dell’epoca preparano il carro davanti al mercato comunale. Era un Carnevale Anni Cinquanta, quasi certamente il 1953 o il 1954.

Dall’alto da sinistra a destra: Saverio De Luna, Paolo Cacopardo, Francesco Longo, Giovanni Spartà, Vincenzo (Vinzi) Briguglio, Umberto Curcuruto, Raffaele Montalbetti, Placido Cundari, Francesco Greco, Pancrazio Mendolia. Insieme a loro, seduti, a sinistra Ubaldo Tulipano, a destra Cateno Longo.

I volti di questi nostri concittadini riporteranno sicuramente i loro cari e la comunità a tanti ricordi emozionanti.

A volte basta un istante catturato in bianco e nero per fermare il rumore del presente. Guardando questa immagine del Carnevale di Taormina degli Anni 50, non vediamo solo costumi, maschere o carri; sentiamo l’eco di uno spirito gioioso che trascende dal tempo stesso e trasmette un senso di spensieratezza e leggerezza che oggi sembra quasi un miraggio nella società in cui viviamo. 

Immagini d’epoca, come questa, hanno il potere straordinario non soltanto di accendere ricordi ma di trasformare ciò che l’occhio vede in istantanee permanenti che mostrano il cuore di una città.

In questa scena c’è l’orgoglio e l’eleganza senza tempo di Taormina, la “Perla del Mediterraneo” che ha sempre vissuto un momento particolare nei giorni del rito del Carnevale, che da sempre è una festa che simboleggia rinascita e rinnovamento. E anche se in questo 2026 i drammatici fatti del Ciclone Harry hanno portato all’annullamento del Carnevale, sarà, un momento di rinascita. Da qui si riparte.

Emozionarsi davanti a una “semplice” foto significa riconoscere che, nonostante i decenni trascorsi, quella gioia collettiva che ci appartiene ancora e che spesso rimane nascosta in fondo all’anima, nell’intimo delle persone. È la magia della nostalgia, quella forza che ci permette di abitare per un attimo un passato che, grazie a un obiettivo, non smetterà mai di parlarci. 

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