Restano in carcere ma respingono le accuse i due giovani di 24 e 25 anni indagati per la rissa verificatasi nella notte tra l’1 e il 2 giugni a Taormina, all’esterno di una discoteca della zona a mare, a Spisone.
I due giovani sono accusati di tentato omicidio, aggravato da futili motivi, per aver tentato di travolgere un gruppo di ragazzi con un’auto. Nella circostanza un ragazzo è poi finito in ospedale e ha riportato un trauma cranico.
Il giudice per le indagini preliminari Salvatore Pugliese, dopo l’interrogatorio dei due fermati, avvenuto nella mattinata alla presenza del pubblico ministero Fabrizio Monaco, ha accolto la richiesta di convalida del fermo. I due giovani fermati ieri sono difesi dall’avvocato Salvatore Silvestro e dai legali Giovanni Caroè e Tommaso Calderone.
Davanti al Gip, i due ragazzi fermati hanno dato la loro versione dei fatti avvenuti nella notte tra l’1 e il 2 giugno scorso. In particolare avrebbero sostenuto di essere stati aggrediti da un gruppo di persone dopo avere chiesto notizie sulle condizioni di una ragazza, che secondo loro, appariva necessitante di aiuto. A quel punto, sempre secondo questa ricostruzione, i due fermati avrebbero spiegato di aver deciso di muoversi con la Audi Station Wagon senza la volontà di uccidere ma in un tentativo di mettere paura a questi aggressori.
Le testimonianze di altri giovani che erano presenti avrebbero, tuttavia, fornito agli inquirenti una ricostruzione diversa dei fatti. Il giudice per le indagini preliminari ha così convalidato la richiesta del fermo. Il 24enne ed il 25enne restano in carcere.


