Il consigliere comunale di opposizione, Luca Manuli, si schiera a difesa dell’ex consigliere Manfredi Faraci dopo la dura risposta che gli ha riservato nelle scorse ore il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, in riferimento alla vicenda dell’auto contro un gruppo di giovani a Spisone.
“Volevo mandare a Faraci un messaggio in privato, ma poi ho pensato fosse giusto scriverti pubblicamente – scrive Manuli in un post social -Il trattamento al quale sei stato sottoposto lo si potrebbe definire in tanti modi. Io preferisco chiamarlo per quello che è: bullismo. Ho l’impressione che il sindaco abbia sentito la necessità di tornare ad una vecchia strategia: chi lo critica viene esposto pubblicamente e trasformato in un bersaglio”.
“Ha riservato a Faraci tutte le sue attenzioni, ma ha anche menzionato altri cittadini che hanno fatto ciò che dovrebbe essere sempre lecito: esprimere un’opinione – continua Manuli – . Le idee e le critiche si discutono. Si possono condividere, contestare, persino demolire. Ma quando si smette di discutere le idee e si inizia a colpire le persone, si è già andati oltre il confronto politico”.
“Sono sicuro che Faraci avrà ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà e vicinanza, non serve dunque che io gli dica che non è solo. Vorrei però che anche chi non si è trovato d’accordo con il suo post ragionasse su quanto è accaduto: il sindaco di Taormina, deputato regionale, aspirante Presidente della Regione ha scelto di utilizzare tutta la forza e la visibilità del proprio ruolo per offendere e sbeffeggiare un cittadino del Comune che amministra. Penso, che nel tentativo di screditare un cittadino, il sindaco ha finito per raccontare molto di più di sé stesso che della persona che voleva colpire”.


