La rottura tra Kevin De Bruyne e il Napoli è ormai alle porte. Lo scontro frontale e senza filtri del belga nei confronti di Antonio Conte ha spinto la dirigenza a preparare una cessione immediata, individuando nella MLS americana la destinazione ideale per archiviare il caso. Con un solo anno di contratto residuo, il fantasista belga si trova improvvisamente ai margini di un progetto tecnico che non lo vede più al centro, ma la cui risoluzione si preannuncia complessa sia dal punto di vista economico che diplomatico.
L’intera vicenda affonda le sue radici nelle strategie di mercato della passata stagione, quando il Napoli si assicurò De Bruyne convinto che sulla panchina azzurra si sarebbe seduto Massimiliano Allegri. La clamorosa e inattesa conferma di Conte per un’ulteriore annata ha però stravolto poi i piani societari, costringendo il tecnico salentino e il trequartista a una convivenza forzata e logorante. I contrasti tattici e le differenze caratteriali, rimasti sotto traccia per mesi, sono esplosi definitivamente con le recenti dichiarazioni al veleno del giocatore, che hanno sancito la fine irrevocabile del suo rapporto con l’allenatore. E nel frattempo Conte ha lasciato Napoli.
In questo scenario di totale incertezza, il destino di De Bruyne rimane un rebus anche in vista dell’imminente ribaltone in panchina che dovrebbe finalmente portare Allegri all’ombra del Vesuvio. Nonostante l’ex tecnico juventino fosse il motivo iniziale del suo sbarco in Campania, non è affatto scontato che al suo arrivo decida di puntare su un calciatore reduce da mesi così turbolenti e con un ingaggio pesantissimo. Allegri potrebbe infatti avallare la linea societaria di una cessione di alcuni elementi tra i quali lo stesso KDB per ripartire con elementi più motivati e funzionali al suo nuovo ciclo.
La pista statunitense rappresenta al momento la via di fuga più concreta per tutte le parti in causa, con diverse franchigie della Major League Soccer pronte a fare follie commerciali per la stella belga. Per il Napoli, l’addio verso gli Stati Uniti permetterebbe di monetizzare l’ultimo anno di contratto, alleggerire il monte ingaggi e fare altre operazioni di mercato per rafforzare la squadra da consegnare ad Allegri.


