HomePoliticaTaormina 2023: Composto si tiene fuori dall'"O.K. Corral"

Taormina 2023: Composto si tiene fuori dall'”O.K. Corral”

TAORMINA – Sino a questo momento è il grande assente della campagna elettorale per le Amministrative del 2023. Ha detto e ripetuto in tempi non sospetti che non si candiderà a sindaco e non intende neppure rientrare nell’agone della politica attiva locale.

Il quadro attuale sembra decisamente dare ragione a Pinuccio Composto. L’ex presidente del Consiglio comunale di Taormina, non si candida e le elezioni le osserverà con il distacco del medico di famiglia che si dedicherà in questo tempo ai propri (tanti) pazienti. La competizione la vivrà da semplice cittadino, simpatizzando ovviamente per qualcuno (sappiamo chi ma non lo diciamo) ma senza farsi tirare dentro, nella mischia da “O.K. Corral” di questa competizione.

Composto era stato nelle passate legislature uno dei protagonisti dell’area politica di centrodestra, si era candidato a sindaco alle elezioni del 2013, nei cinque anni successiva aveva dato filo da torcere all’Amministrazione Giardina da consigliere di opposizione e poi era stato uno dei “papabili” per la candidatura anche alle elezioni del 2018. Almeno per adesso la sua parabola politica si è interrotta con la fine tumultuosa del “tavolo” di Mazzeo. Una circostanza indicativa e per molti versi ancora di stretta attualità sulla condizione della politica taorminese, perché si trattava di un tavolo al quale accadde tutto e il contrario di tutto nella ricerca frenetica allora del candidato da contrapporre a Bolognari, che rientrava in campo dopo 17 anni di assenza. L’esito di quell’assemblea fu un susseguirsi di liti, tradimenti e strascichi personali.

“Stavolta sarà peggio ancora, non sono interessato a candidarmi”, aveva profetizzato e risposto qualche tempo fa Composto a quelli che lo esortavano a rientrare in politica. Come dargli torto?

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