La digitalizzazione della pubblica amministrazione come condizione indispensabile per sostenere la crescita delle imprese siciliane. È il messaggio lanciato dal presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, nel corso dell’incontro “Finanza integrata e digitalizzazione: driver di crescita per le imprese”, promosso da Sicindustria in collaborazione con TIM Enterprise e BI-REX, che ha riunito stamattina nella sede degli industriali a Palermo rappresentanti del mondo produttivo, istituzioni ed esperti dell’innovazione. “Il presidente Schifani ha detto di voler entrare nella storia della Sicilia. Allora utilizzi parte del tesoretto della Regione, che sono risorse delle imprese siciliane, per digitalizzare davvero la pubblica amministrazione”, ha detto Rizzolo aprendo i lavori. E ha aggiunto: “Le imprese possono fare tutti gli investimenti possibili in innovazione e tecnologia, ma continueranno a correre a una doppia velocità se la pubblica amministrazione resterà indietro nei processi di digitalizzazione: solo attraverso alleanze stabili tra pubblico, privato e mondo tecnologico è possibile trasformare le risorse disponibili in crescita concreta per il territorio”.
Al centro del confronto, le opportunità legate agli strumenti di sostegno agli investimenti e il ruolo delle tecnologie come leva per la trasformazione dei processi aziendali, in un contesto in cui le PMI sono chiamate a confrontarsi con le sfide della competitività, della sostenibilità e della digitalizzazione. La prima tavola rotonda ha messo a fuoco i fabbisogni del tessuto produttivo regionale e le principali leve di finanziamento disponibili. Al dibattito hanno partecipato Dario Cartabellotta, dirigente del Dipartimento regionale delle Attività produttive, Roberto Franchina, consigliere delegato per le Politiche strategiche per il Mezzogiorno della Piccola Industria di Confindustria. Nel corso degli interventi è emerso come il sistema degli incentivi, tra contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e misure agevolate, rappresenti oggi uno snodo centrale per sostenere gli investimenti in innovazione e digitalizzazione, soprattutto per le piccole e medie imprese. La seconda parte dell’incontro si è concentrata invece sulle tecnologie e sulle competenze necessarie ad accompagnare la trasformazione digitale. “L’incontro di oggi – ha sottolineato Romolo Spinazzola, responsabile commerciale TIM Enterprise per le aziende del Centro Sud – conferma la nostra volontà di contribuire in modo concreto allo sviluppo del tessuto produttivo siciliano, valorizzando le sinergie tra gli attori che operano sul territorio e mettendo a disposizione competenze, tecnologie e infrastrutture digitali in grado di sostenere la crescita delle imprese. Il nostro impegno è affiancare imprese e pubbliche amministrazioni nei processi di digitalizzazione e per questo puntiamo su infrastrutture affidabili, sovrane e sostenibili. L’integrazione tra percorsi di innovazione digitale e strumenti finanziari rappresenta un fattore decisivo per accelerare lo sviluppo dei processi aziendali, abilitare nuovi modelli di business e rafforzare la competitività delle filiere”.
“Eventi come questo – ha ribadito Domenico Guida, program manager BI-REX Sicilia – sono essenziali per generare un impatto reale sul territorio, consolidando il dialogo tra imprese, istituzioni e i motori dell’innovazione. BI-REX, attraverso la sua sede di Palermo, si pone come partner strategico per le realtà siciliane: mettiamo a disposizione competenze d’eccellenza e infrastrutture tecnologiche all’avanguardia per trasformare le opportunità della finanza agevolata e della Transizione 5.0 in progetti concreti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale”.
A portare la voce delle imprese sono stati Gaspare Borsellino, direttore responsabile e fondatore di Italpress, e Alessandro Comparetto, general manager di Fulmine Group e CEO di FG Delivery, che hanno raccontato esperienze di trasformazione già avviate nei rispettivi settori.


