Nella polemica tra Cateno De Luca e Fratelli d’Italia prende posizione a difesa del sindaco di Taormina il geologo giardinese Salvo Puccio, “fedelissimo” del parlamentare di Fiumedinisi, attualmente direttore generale del Comune di Messina e direttore tecnico-gestionale della Patrimonio Taormina Spa.
Puccio sollecita, in un post social, che venga ristabilita “la verità dei fatti”. “Prima di Cateno De Luca manco si sapeva che il Parco archeologico Naxos Taormina avesse tutte ste risorse. I soldi del Parco se li prendevano gli altri. Con Cateno De Luca è stata fatta una legge per utilizzare il Teatro Greco a fini sociali senza speculazione, quindi delle proposte di legge per reinvestire gli utili sul territorio, ed il blocco degli scippi delle risorse del nostro Parco verso altri territori”.
“Negli ultimi giorni – prosegue Puccio nella sua difesa di De Luca – ha proposto una emendamento, poi approvato in commissione bilancio, per utilizzare i soldi, e parliamo di oltre 11 mln di euro, non utilizzati sul conto del parco per ristrutturare Palazzo Paladino e fare la scuola di archeologia, oltre a (oltre 4 ml di euro) per fare la progettazione del porto e della funivia e collegamenti connessi. Insomma si erano portati pure i piedi dei tavoli e non parlava nessuno. E ora pure i comunicati stampa sui meriti? Smentite con le carte”.


