TAORMINA – Domenica 29 giugno è il day 15 del presidio delle famiglie davanti all’ospedale San Vincenzo e all’imbocco del mese di luglio si fa ormai prossimo il momento della verità sul destino del Ccpm. Cresce l’attesa a Taormina per sapere che fine farà il reparto di Cardiochirurgia Pediatrica.
Il 27 giugno c’è stato l’incontro a Siracusa tra il Ministro Orazio Schillaci e il presidente della Regione, Renato Schifani. E in quel pomeriggio di giovedì scorso a Siracusa, che a quanto pare avrebbe indirizzato le sorti del Ccpm, sono poi arrivate queste parole di Schifani.
“Noi stiamo lavorando, stiamo lavorando in silenzio senza fare annunci. L’ho sempre detto: abbiamo una norma nazionale del decreto Balduzzi che fissa 15 unità cardiochirurgiche per 5 milioni di abitanti e noi abbiamo 5 milioni abitanti”, per cui esiste comunque una finestra, rappresentata dalla possibilità di disporre “di 24-25 posti letto. Stiamo lavorando in silenzio per trovare una soluzione. L’ho garantito ai genitori e agli abitanti e gli ex genitori dei pazienti della cardiochirurgia quando li ho incontrati. Il tema è complesso però devo dare atto della grande sensibilità attenzione dal ministro Schillaci”.
Al centro della questione “il confronto col Mef, perché essendo ancora, spero per poco, questa regione sotto Piano di rientro noi stiamo lavorando e ho dato mandato all’assessore di rientrare da questo piano dove siamo anacronisticamente dentro assieme ad altre regioni. Si sta lavorando per uscire dal piano rientro perché i conti sono in ordine e stiamo sistemando alcuni aspetti. Il mio obiettivo è quello dato all’Assessore è quello di fare in modo che entro la legislatura la Sicilia esca da questa forma di commissariamento. Devo dire che questo commissariamento crea problemi nel rapporto con la finanza pubblica, con il Mef, per cui siamo degli osservati speciali ancora per poco, ma confidiamo che con un confronto serio anche col Mef si possa trovare una soluzione. Il nostro obiettivo è quello di salvare il reparto, certo. Altrimenti avremmo fallito la missione”, ha aggiunto Schifani.
A Taormina, intanto, l’unico scenario che viene preso in considerazione è quello della permanenza della Cardiochirurgia Pediatrica al “San Vincenzo”. Monta, in particolare, la protesta che mette tutti d’accordo contro l’ipotesi di un trasferimento al “Papardo”. La gente non ha dubbi nel ritenere inadeguata l’eventualità di uno spostamento del centro attualmente operativo a Taormina. “Niente regali alla Città di Messina”, è soltanto uno dei tanti commenti, certamente il più eloquente, a conferma della netta contrarietà dei cittadini di Taormina e del comprensorio sullo scenario di uno spostamento a Messina del centro di eccellenza.


