HomeSiciliaSchifani-Fratelli d'Italia, tregua e niente crisi: poi sarà addio senza bis

Schifani-Fratelli d’Italia, tregua e niente crisi: poi sarà addio senza bis

La crisi di governo che qualcuno ipotizzava a Palermo è già finita prima ancora di cominciare. La manovra quater e le fibrillazioni dei giorni scorsi hanno lasciato alla schiarita di queste ore. Prevedibile, scontato che fosse così. La tregua maturata nel vertice di maggioranza di lunedì scorso manderà in archivio l’ennesimo momento di tensione e che magari non sarà neppure l’ultimo. Poco male. Va avanti l’azione del governo guidato da Renato Schifani e la situazione si definirà probabilmente con un punto d’intesa su assessorati e tecnici. A partire dal nodo della Sanità, vero motivo del contendere.

Non vi è dubbio che si andrà a concludere la legislatura, al netto di possibili colpi di reni da Roma, dove Giorgia Meloni potrebbe anticipare il “rompete le righe” e optare per un election day nel 2026 per bruciare i piani della sinistra (che punterà su Silvia Salis candidata premier), accorpando a cascata le sfide di Roma e Palermo come d’altronde accadde nel settembre 2022.

E allora Schifani e Fratelli d’Italia andranno a braccetto sino all’ultimo giorno della legislatura palermitana, quando tuttavia la prospettiva di uno Schifani bis pare destinata ad infrangersi su altre scelte dei meloniani e della coalizione di centrodestra, a partire da Forza Italia. Nel partito azzurro c’è una parte che resta dalla parte di Schifani ma c’è anche un’altra parte che ha idee differenti per il futuro e il segnale lo ha lanciato Giorgio Mulè. Ed il vicepresidente della Camera è uno che contava ai piani alti di Forza Italia quando c’era Silvio Berlusconi e conta altrettanto anche adesso.

All’orizzonte s’affaccia per l’attuale presidente della Regione l’ipotesi concreta di non riuscire a trovare la quadro attorno al suo nome per una ricandidatura, dovendo a quel punto prendere atto che non ci sarebbero le condizioni. Come non ci sono state le condizioni per il bis di Nello Musumeci nell’estate di tre anni fa. La storia si ripete spesso, questo probabilmente sarà uno di quei momenti.

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