Salvo Puccio sarà il candidato sindaco di Sud chiama Nord a Giardini Naxos? Se ne parla da tempo e ad un certo punto i rumors si sono fatti insistenti e sono anche iniziati alcuni movimenti in questa direzione. Sarebbe anche una bella storia, in fondo, con Puccio che aveva iniziato a fare politica nella sua Giardini Naxos e ci aveva pensato sin da ragazzo a candidarsi a sindaco, ma senza avere la forza politica per imporsi. Poi è arrivato l’incontro con Cateno De Luca, che lo ha preso sotto la sua ala protettrice e ne ha fatto uno dei “fedelissimi” del suo movimento.
E allora Puccio sarà davvero il candidato sindaco che De Luca schiererà alle prossime Amministrative a Giardini, che nel frattempo sono slittate al 2026? Ad oggi la risposta è decisamente più no che sì, o forse l’ipotesi è già tramontata.
Puccio saluterà Messina (non adesso, non subito), dove attualmente fa il direttore generale ma quasi certamente non per una discesa in campo politica a Giardini Naxos. De Luca è pronto ad entrare nel centrodestra e alle future elezioni Regionali, a meno di altri colpi di scena (o di teatro, a seconda dei punti di vista) dovrebbe far parte quindi della coalizione di governo a Palermo. Ed è lì che De Luca vuole portare Puccio, inserendo insomma il suo nome nel “pacchetto” degli accordi con la futura maggioranza per un ruolo dirigenziale. D’altronde Puccio gli uffici regionali già li conosce, avendo lavorato all’assessorato al Territorio ed Ambiente.
A Giardini Naxos, il candidato di De Luca sarà con molta probabilità un altro, anche perché allo stato odierno delle cose il migliore alleato per i piani deluchiani di conquista della seconda stazione turistica siciliana è l’Amministrazione in carica che “sonnecchia” senza una particolare spinta propulsiva e, soprattutto nel suo attuale assetto, non sembra rappresentare un’alternativa in grado di competere per il governo locale. Sud chiama Nord ha prenotato le chiavi della città e da quelle parti si tratta, insomma, di scegliere un candidato che non faccia troppi danni in una tornata di voto che, con largo anticipo, sembra abbastanza indirizzata.


