Dopo la lunga squalifica per doping, Paul Pogba è pronto a tornare in campo e con molta probabilità lo farà dalla Francia, per la prima volta in Ligue1 e con la maglia del Monaco. Pogba ha detto no all’Arabia Saudita, vuole dimostrare di essere ancora un calciatore vero. E nel suo racconto non manca qualche bordata alla Juventus. Il centrocampista transalpino non gioca dal 3 settembre 2023 ma ha evidenziato di essersi allenato per farsi trovare pronto a ripartire.
L’ex centrocampista bianconero sta definendo in queste ore il suo approdo al Monaco ma nel corso di una intervista al programma “Sept à Huit” su TF1 si è espresso così: “Sono mentalmente e fisicamente pronto e non vedo l’ora di riprendere, a 32 anni, come se fossi ancora un ragazzino”.
Poi l’attacco alla Juve: “Credevo di essere in guerra contro l’antidoping, non contro la Juventus”, ha aggiunto, ricordando la sua ultima esperienza a Torino. “Ho chiesto alla società la possibilità di fare massaggi e avere un preparatore atletico, ma non mi è stato concesso. Ne avevo diritto, facevo sempre parte della squadra. Non sono stati troppo gentili con me, non mi hanno sostenuto e sono rimasto colpito, non ne ho capito il motivo – ha sottolineato – Mi dissero che avrei smesso con il calcio. Quattro anni in un colpo senza che mi ascoltassero… Ho dovuto lasciare l’Italia, non potevo continuare a portare i miei figli a scuola passando ogni giorno davanti allo stadio e al centro di allenamento. Era troppo difficile”.


