L’Occidente continua ad inviare armi a Zelensky per una guerra infinita che continua a fare devastazione, sangue, ma soprattutto tante vittime, e la Russia risponde a suon di missili, spediti nella notte su tutta l’Ucraina. Missili che bombardano, spianano e accecano un paese stremato dal conflitto.
La diplomazia internazionale? Non pervenuta, impalpabile, inconcludente e colpevole di non riuscire a trovare nessuna soluzione in grado anche solo di poter creare le condizioni per una tregua. Ed il peggio è che nemmeno ci si sforza di trovare un minimo spiraglio per trattare. L’unica cosa che continua è l’invio di armi, che inaspriscono una guerra in atto ormai da oltre un anno e che, di questo passo, rischia di andare avanti ancora a lungo.
Vladimir Putin replica e tratta nel modo più spregevole e spietato, a suon di bombe che aggravano la situazione già disperata dell’Ucraina, mentre dall’altra parte c’è Volodymyr Zelensky che ha tutte le ragioni del mondo di fronte all’aggressione di uno Stato sovrano ma continua, a sua volta, a chiedere il “martirio” di una popolazione che non ce la fa più. E sullo sfondo c’è la posizione degli Stati Uniti, che insistono con la fornitura di armi e neanche prendono in considerazione l’ipotesi di una trattativa, perché nei pensieri di Joe Biden c’è prima di tutto la sfida alla Russia e prima ancora alla Cina.
Intanto esplosioni sono state segnalate nella notte nelle città ucraine di Dnipro e di Kirovohrad e nella regione di Mykolaiv. Lo riportano i media locali aggiungendo che l’allarme antiaereo è stato attivato in tutti gli oblast ucraini. L’amministrazione militare della regione di Kiev ha avvertito i residenti di possibili minacce aeree e ha affermato che la difesa aerea è pronta a proteggere la regione. Hanno anche esortato i residenti a rimanere nei rifugi.
Almeno cinque persone sono morte in seguito agli attacchi della notte scorsa: lo hanno reso noto funzionari del Paese, in un primo bilancio di vittime. Il governatore della regione di Leopoli (ovest), Maksym Kozytsky, ha affermato che 4 civili (due uomini e due donne) sono morti nel distretto di Zolochiv. Da parte sua, il governatore della regione di Dnipropetrovsk (sud-est), Sergiy Lysak, ha annunciato su Telegram che nella sua regione un “uomo di 34 anni è morto a causa dei bombardamenti. Una donna di 28 anni e un ragazzo di 19 sono rimasti feriti”. Quanto altro sangue dovrà scorrere prima della pace?


