HomePoliticaPD: "Sì alla nuova stazione a Taormina e al raccordo a Letojanni....

PD: “Sì alla nuova stazione a Taormina e al raccordo a Letojanni. Basta colpi di testa e balle…”

TAORMINA – Il Circolo di Taormina del Partito Democratico interviene in una nota sul progetto per il raddoppio ferroviario ed esprime una posizione opposta a quella dell’attuale dell’Amministrazione: “Perché sì alla stazione di Taormina centro ed al collegamento con il circuito della vecchia linea ferroviaria”.

“Circolano opinioni – si legge in una nota del coordinatore del Pd a Taormina, avv. Filippo Patanè – a supporto dell’azzardo della maggioranza contro la nuova stazione ferroviaria di Taormina, in contrada S. Antonio ed il collegamento della nuova alla vecchia linea, da trasformare in circuito turistico collegato alla Alcantara-Randazzo, interpretazioni di parte che non rappresentano per niente una corretta visione d’insieme. Anzitutto ricordiamoci che nessuno fermerà il cantiere del doppio binario, né verrà spostato il tracciato della galleria che é già in costruzione, con le talpe in azione. Se il problema sta nel masso poggiato sul crinale della collina, la questione è roba vecchia, sottovalutata da un’amministrazione che crea il caso per giocare al rialzo con RFI e le Autorità. Per cui il consolidamento del versante si farà, a spese di RFI, e questo intervento verrà fatto comunque, perché dovrà proteggere la galleria. E di conseguenza i lavori proteggeranno anche la stazione, il tutto a costo zero per Taormina”.

“Per cui perché non avere anche la stazione? Se qualcuno pensa che il punto sia sbagliato, ne indichi un altro. Vista la geografia dei luoghi, l’unico punto del tracciato ove risulta possibile collocare una stazione è quello. A meno che qualcuno non proponga di non allargare il tunnel sotto centro storico e piantarci un ascensore verticale con sbarco diretto sul Corso Umberto: tutto è possibile!”.

Viceversa proporre di sopprimere la stazione è semplicemente inverosimile. Tutte le città importanti hanno lavorato per collegare la metro o il centro con l’aeroporto, l’ultima Milano, che ha lavorato decenni per la linea diretta verso Linate, il nuovo “city airport”. Per non parlare di Catania: i benefici della fermata aeroporto sono stati immediati, li riscontriamo proprio in questi giorni di avvio della stagione turistica e ne beneficeremo per il futuro. Chiunque abbia fruito della tratta non torna più ad utilizzare la tangenziale di Catania via auto. Solo noi abbiamo questa marcia in più, ma all’indietro: saremmo gli unici al mondo che intendono rifiutare che questa città, che vive di solo turismo, abbia un collegamento diretto con Fontanarossa in 40 minuti. Quelli di RFI saranno ancora scioccati!“.

“E questa stazione prevede un nuovo parcheggio: allora piuttosto che buttare all’aria la convenzione perché non assicurarsi di gestire questo nuovo silos? Che motivo c’è di proporre nuove colate di cemento nel centro cittadino con appalti per nuovi parcheggi di ASM se c’è un parcheggio bello e pronto fatto da RFI? Non basta quello per garantire il denaro per la manutenzione della stazione? Il costo per mantenerla ammonta a 20milioni di euro l’anno? Ma come, più dell’Aeroporto di Catania? Il problema poi é la vigilanza? Ma non raccontiamo balle!”.

“C’è una certa isteria sull’argomento. I tanti sindaci-ombra, i sindaci-eminenza grigia, gli apprendisti-sindaci, hanno confuso opere compensative con quelle complementari (queste ultime non obbligatorie), hanno evocato danni al parcheggio Lumbi, che con il collegamento alla stazione avrebbe perso non più di una ventina di posti, ma in cambio delle centinaia del nuovo parcheggio. Troppo costoso mantenere il collegamento nuova stazione-parcheggio, ma si trattava solo di un ascensore ed un tapis-roulant. Poi dietrofront: cancelliamo la scuola Vittorino da Feltre e ci facciamo lo sbarco del collegamento diretto (ma non costava troppo?). Ora niente stazione. Sinceramente ci vorrebbe un esorcista”.

“Questi colpi di testa – continua Patané – nascono dalla incapacità di comprendere che la stazione di Trappitello non è la seconda stazione di Taormina, bensì la stazione dell’intera Valle Alcantara e Giardini Naxos. Ma poi qualcuno risponda a questa domanda: la gente come la porti da lì al centro e all’inverso? Prima soluzione: tutti in fila sulla via Francavilla e sulla Statale 114, ma questa si commenta da sola. Seconda soluzione: creiamo la “tangenziale di Mastrissa”, così finalmente potremo lottizzare l’ultimo affaccio naturalistico della città. No comment. Terza soluzione: tunnel diretto da via Francavilla all’ospedale Sirina, utile sì, ma per collegare lo svicolo autostradale al nosocomio”. 

In questo caso bisognerebbe capire cosa stanno facendo all’ARS i nostri rappresentanti per difendere la struttura ospedaliera, perché tutto sembra presagire la chiusura di tutti i plessi eccetto quelli metropolitani, con buona pace della medicina territoriale. In ogni caso spingere il traffico verso Taormina-centro attraverso l’imbuto di via Crocefisso è semplicemente demenziale. Unica costante tra le tre opzioni è che, in ogni caso, tutte si collocano nel mood dell’amministrazione in carica, fan sfegatata del gasolio, gomma ed aumento del parco personale“.

Il problema pare essere l’attuale debole presenza politica su Trappitello. E allora perché revocare le convenzioni con RFI, se quello strumento poteva aiutare a negoziare qualche intervento strategico? Inoltre l’articolo 32 della “legge mancette” della Regione Siciliana, ha stanziato mezzo milione di euro per ognuno dei comuni interessati dal cantiere del lotto nord, oltre Taormina, per esempio Santa Teresa e Roccalumera. Si decida come usarli, magari su Trappitello, visto che possono essere impiegati per interventi di rigenerazione urbana. Non serve quindi uscire fuori dal seminato“.

“Infine una parola va spesa su Mazzeo e Letojanni. Ammesso che non è normale pensare che per prendere un treno un cittadino di Letojanni debba arrivare a Trappitello, via casello autostradale, o nel bel mezzo del torrente Agró in località “lacco”, c’è da dire inoltre che sopprimendo il collegamento del doppio binario con la vecchia tratta si finisce per silurare ogni potenzialità turistica di Letojanni, privando anch’essa del collegamento con l’aeroporto, che invece sarebbe garantito anche fino alla contrada Sillemi”.

“La vecchia tratta con l’attuale progetto potrebbe invece diventare una “metromare”, collegata alla grande viabilità ferroviaria, garantendo finalmente uno sviluppo urbano e turistico anche della frazione di Mazzeo. Si passerebbe dal “Lidobus”, che non arriva mai perché bloccato nella chilometrica fila verso l’ingresso della A18 ad una metro efficiente, puntuale e sostenibile”.

L’unica obiezione valida è quella “ambientale”, portata avanti dalle associazioni spontanee e dai comitati. A questa bisogna prestare molta attenzione ed è lì che si deve negoziare e contribuire, per ottenere da RFI le correzioni necessarie ed il miglior progetto possibile con il più basso impatto ambientale. Ma ricordiamoci che i comitati si fecero anche contro la costruzione dell’autostrada. Sicuramente non si doveva fare in un modo così impattante, ma chi oggi direbbe che non si doveva fare? Discutiamo allora come fare questa galleria Spisone-Mazzeo, ma non si metta in dubbio che è giusto farla. Per il resto pare che si voglia giocare al gatto con il topo, senza però avere ben chiaro chi fa la parte del sorcio. Una sola cosa é certa: perdere la stazione é danno irreparabile“.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow