HomeAttualità e CronacaPantomima TaoArte all'ora x: la Regione prepara "il pacco" per De Luca

Pantomima TaoArte all’ora x: la Regione prepara “il pacco” per De Luca

TAORMINA – La Regione alza le barricate per difendere il suo predominio, ormai acclarato, sulla Fondazione Taormina Arte. Il nuovo sindaco di Taormina, Cateno De Luca, aveva chiesto una modifica dello statuto per quanto concerne la composizione del CdA. Al momento, ricordiamo, la Regione può tranquillamente fare il bello e il cattivo tempo nell’ente che porta il nome di Taormina ma ha una gestione targata Palermo.

I componenti del CdA di TaoArte sono 5, di cui 3 li detiene la Regione, 1 va a Taormina (il sindaco/presidente dell’ente) e poi c’è una posizione per un privato, al momento concessa a Taormina con una nomina ad interim (non taorminese) fatta dal precedente sindaco. In buona sostanza, in questo momento – per utilizzare un’espressione oxfordiana – Taormina conta nella Fondazione TaoArte come il due di briscola.

De Luca aveva chiesto nei giorni scorsi una modifica con il passaggio dei membri del CdA da 5 a 7, con 4 posizioni per Taormina e 3 per la Regione. E da Palermo è stato recapitato un secco no a questa prospettiva.

“Ieri abbiamo fatto una prima seduta di CdA – ha detto De Luca nella sua diretta social di questa mattinata – e oggi si completerà il ragionamento. Bisogna dare alla Città di Taormina una presenza adeguata all’interno della governance. In questo momento su 5 componenti il Comune Taormina ne ha uno soltanto, solo il presidente (3 la Regione, 1 Taormina e 1 privato). Bisogna riequilibrare le posizioni: 2 la Regione, 2 il Comune e 1 il privato, ed è fondamentale che si arrivi a questo. Oppure avevo detto a 3-3-1 ma a quanto pare non è possibile questa posizione. Quindi oggi si arriverà alla conclusione di questo percorso”.

Ieri, sempre De Luca aveva rilasciato queste dichiarazioni: “Nel mio primo CdA della Fondazione Taormina Arte come Presidente ha messo al centro la richiesta di modifica dello Statuto. Una modifica richiesta per restituire il ruolo di protagonista che merita a Taormina. Nel mio intervento in apertura dei lavori ho ribadito un concetto importante che è alla base di tutto: senza Taormina non può esserci la Fondazione Taormina Arte e affinché ci sia Taormina è necessario che abbia il ruolo che merita. Ecco perché abbiamo proposto la modifica dello statuto. Tra le “stranezze” evidenziate il conferimento da parte della Regione alla fondazione Taormina Arte di un immobile che però guarda caso non si trova a Taormina! Se la regione deve conferire un bene a Taormina in base allo statuto deve individuare un bene a Taormina. Non esistono altre soluzioni. Non vogliamo farci mortificare da scelte che rispondono a logiche Palermo centriche. Dobbiamo invece pretendere una scelta che deve guardare alla dignità del territorio. Ai componenti del CdA ho espresso il desiderio che si possa condividere una linea che non è di scontro. Chi è seduto a questo tavolo ha un unico obiettivo: tutelare Taormina. Dopo aver esaminato la proposta di modifica il CdA è stato rinviato a domani pomeriggio per consentire a tutti i componenti di approfondire la materia in discussione. Ovviamente ho tenuto a precisare che un conto sono i dubbi di natura normativa, altra storia invece i dubbi legati alla scelta della linea politica da seguire”.

A meno di improbabili miracoli di magnanimità last minute, lo scenario è quello di una Regione che nella giornata di San Vito sembra pronta a calare un bel pacco a De Luca. Il tutto passando dalle direttive palermitane che sbarrano la strada all’ampliamento del CdA (non si può fare….) e con la sovrintendente Ester Bonafede impegnata nell’arduo compito di mettere in campo la sua abile mediazione “governista” per ammorbidire la furia scalpitante del nuovo sindaco. Sul tavolo, a quanto pare, potrebbe esserci il contentino numerico di un (quasi) pari e patta, che non cambierebbe la trama palermocentrica di questa vicenda.

In estrema sintesi, al momento la Regione non si schioda e tiene le mani sul volante, intende continuare a guidare le danze e addirittura pensa di accompagnare questa nuova stagione di TaoArte con il conferimento di un bene che non è nemmeno a Taormina (nei Nebrodi??). Sin qui, d’altronde, le scelte (ad eccezione del componente del CdA, Marcello Muscolino, indicato dalla Regione ma che è comunque un taorminese) passano da un paio di professionisti in trasferta, catapultati da Palermo (e Messina) a Taormina non si sa bene a che titolo. Sicuramente capaci e apprezzabili in altri contesti ma estranei al mondo Taormina e alle dinamiche di questo territorio. Chiamati a gestire un pò di spettacoli al Teatro Antico e magari dare spazio a qualche adepto (stagionale e non taorminese) di turno. Ma “per il bene di Taormina” ovviamente.

E allora De Luca che farà? Un conto sarebbe stato il passaggio a 7 componenti con 4 per Taormina, un’altra storia sarebbero delle dinamiche statutarie di ripiego come quella di cui accennava stamattina il sindaco, compreso il “2 membri alla Regione, 2 al Comune e 1 al privato”.

La giornata odierna sarà già indicativa per capire come intende porsi De Luca, rispetto al trappolone dei numeri ma soprattutto sul piano inclinato di una Fondazione con una governance che, al netto dei convenevoli e delle rassicurazioni “in bonafede”, va per la sua strada, non ha una grande simpatia del nuovo sindaco di Taormina e non morirà dalla voglia di assecondarne i programmi.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow