HomeAttualità e CronacaOspedale di Taormina, i sindacati: "Carenza di personale infermieristico al Pronto Soccorso"

Ospedale di Taormina, i sindacati: “Carenza di personale infermieristico al Pronto Soccorso”

TAORMINA – I sindacati rilanciano l’allarme sulle problematiche riguardanti l’ospedale San Vincenzo di Taormina.

IL DOCUMENTO NURSIND. Una nota del segreteria di Messina del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, segnala “grave criticità presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Taormina”, con “richiesta urgente di personale infermieristico”. Il documento è a firma dei rappresentanti aziendali Antonello Celi, Carmelo Desimone e Vincenzo Crimi e dal segretario territoriale del Nursind Messina, Ivan Alonge.

“La nostra Organizzazione sindacale, unitamente alla sottoscritta RSU, con la presente intende sottoporre alla Vostra attenzione una situazione di estrema criticità riscontrata presso il Pronto Soccorso del P.O. di Taormina, derivante dalla significativa riduzione del personale infermieristico attualmente in servizio. Tale carenza è conseguenza di recenti trasferimenti per mobilità interna verso altri presidi afferenti all’Asp, effettuati senza alcuna contestuale sostituzione del personale trasferito. Alla data odierna, la suddetta U.O. risulta sprovvista di n. 5 (cinque) unità infermieristiche, con la conseguente copertura dei turni assicurata da sole tre unità per ciascun turno, così suddivise: una dedicata al triage e due impegnate nella gestione degli ambulatori. In queste condizioni operative, risulta impossibile garantire un’adeguata assistenza sanitaria all’area OBI (Osservazione Breve Intensiva), dotata di sei posti letto. La mancata assegnazione di personale dedicato all’area OBI comporta che i pazienti ricoverati in detta unità restino frequentemente privi di vigilanza sanitaria per periodi prolungati, con gravi ripercussioni sulla qualità delle cure e sulla sicurezza clinica”.

“Inoltre, si evidenzia come la situazione attuale esponga il personale sanitario a un elevato rischio in termini di responsabilità professionale, soprattutto in riferimento al nesso causale tra carico eccessivo di lavoro ed eventuali eventi avversi, con potenziali profili di colpa configurabili ai sensi dell’art. 570 del Codice Penale. Si richiama, altresì, il principio sancito dall’art. 32 della Costituzione Italiana, che impone l’obbligo di garantire il diritto alla salute dei cittadini mediante un’organizzazione sanitaria adeguata ed efficiente. Alla luce di quanto sopra esposto, si richiede con estrema urgenza l’assegnazione di almeno n. 5 (cinque) unità infermieristiche presso l’U.O. di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Taormina, al fine di ristabilire condizioni minime di sicurezza assistenziale e garantire la continuità dei servizi sanitari, in difetto saremo costretti, a tutela di operatori e pazienti a denunciare agli organi competenti”.

LA NOTA DELLA UIL-FPL. E di “situazione critica presso il Pronto Soccorso Generale del P.O. di Taormina” parla anche la Uil-Fpl, che a sua volta in una nota chiede “una urgente assegnazione di personale infermieristico”. La nota della Uil-Fpl è a firma del segretario generale, Livio Andronico, del segretario aziendale Giovanni Caminiti e delle Rsu Giuseppe Bartolotta e Santino Lambreschi. Il documento sindacale è stato indirizzato ai vertici dell’Asp di Messina.

“La scrivente Organizzazione Sindacale facendo seguito a numerose precedenti segnalazioni, da ultima quella in data 9 luglio 2025, è costretta a ribadire con forza l’insostenibile situazione operativa presso il Pronto Soccorso Generale del Presidio Ospedaliero di Taormina, a causa della continua riduzione della dotazione infermieristica e dell’assenza di tempestivi interventi da parte della direzione. A fronte di una pianta organica iniziale di 28 infermieri, ad oggi risultano in servizio attivo soltanto 22 unità, di cui uno svolge funzioni di coordinamento. Tale personale si trova a dover gestire un carico assistenziale estremamente gravoso, reso ancora più critico dal massiccio afflusso di utenti nel periodo estivo, dovuto all’incremento della popolazione turistica nel comprensorio jonico. Dal 7 luglio, due infermieri sono stati trasferiti per mobilità e non sostituiti. A questi si è aggiunta una terza unità trasferita dal 1° agosto, anch’essa senza alcuna sostituzione. Ciò dimostra una grave inerzia da parte dell’Amministrazione, che non ha adottato alcuna misura correttiva o integrativa, nonostante la situazione fosse pienamente prevedibile. Il personale rimasto è allo stremo, sottoposto a ritmi insostenibili, deve effettuare doppi turni e coprire le assenze per ferie, 104, malattie e altri istituti, oltre ad assumersi responsabilità aggiuntive come le reperibilità diurne per i trasporti protetti, impiegando le stesse poche risorse già carenti per le attività d’emergenza e come se non bastasse, agli stessi, non vengono autorizzate giornate di ferie dal 13 al 19 agosto, in previsione dell’eccessivo afflusso di utenti in PSG. Sembrerebbe che anche il Responsabile dell’UOC MCAU sia intervenuto con diverse note, rimaste prive di fattivo riscontro, per rappresentare a codesto management i disagi organizzativi dovuti alla grave carenza di Infermieri Tale modello organizzativo è palesemente fallimentare e mette a rischio la salute dei lavoratori, i quali stanno manifestando evidenti sintomi di burnout e disagio psicofisico. L’assenza di azioni correttive dimostra un atteggiamento omissivo e gravemente lesivo dei diritti del personale e, più in generale, della garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nei confronti della cittadinanza. Pertanto, la scrivente diffida formalmente codesta Amministrazione affinché intervenga con assoluta urgenza per garantire: l’immediata sostituzione degli infermieri trasferiti; il reintegro della dotazione organica prevista; la sospensione dell’uso improprio del personale di PSG per le reperibilità dei trasporti protetti; l’adozione di misure a tutela del benessere lavorativo, della salute psicofisica degli operatori e del rispetto delle normative vigenti in materia di orario di lavoro”.

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