GIARDINI NAXOS – Decade il sindaco Giorgio Stracuzzi e insieme a lui anche la Giunta che sino a questo momento era rimasta in carica a Giardini Naxos.
Con il pronunciamento della Corte d’Appello di Messina, che ha rigettato il ricorso del primo cittadino, si chiude in via definitiva la stagione amministrativa che si era aperta alla fine del 2020 con le elezioni che, nel drammatico periodo della pandemia, avevano portato all’elezione a sindaco di Stracuzzi.
Poi nella primavera del 2023, come si ricorderà, c’era stato lo strappo tra Stracuzzi e la sua Giunta, con la decisione del sindaco di azzerare tutto e nominare un esecutivo di tecnici. E nel gennaio del 2024 era decaduto il Consiglio comunale per la mancata approvazione del bilancio. A quel punto era rimasto in carica soltanto il sindaco Stracuzzi e la sua Giunta tecnica ma nel frattempo era già pendente un ricorso presentato l’1 marzo 2022 dagli allora consiglieri di opposizione Agatino Bosco e Franco Palumbo che avevano proposto istanza di incompatibilità del primo cittadino per la questione di un incarico conferito dagli uffici comunali al fratello del sindaco.
E adesso, con il no della Corte d’Appello di Messina al ricorso del sindaco avverso alla sentenza di primo grado che lo dichiarava incompatibile, decade in via definitiva Stracuzzi.
Si va al voto, come era già previsto in ogni caso nel giugno prossimo, perché nei comuni siciliani che hanno votato in periodo di pandemia le elezioni sono slittate, comunque, oltre la naturale scadenza del mandato amministrativo (che nel caso di Naxos sarebbe avvenuta nell’ottobre 2025) alla primavera del 2026. Ciò per volontà decretata dal Governo centrale, e poi recepita e quindi ratificata dalla Regione Siciliana.
Scende il sipario sul 2025 e anche sull’attuale governo di Giardini Naxos. Ora comincia lo sprint finale verso le elezioni Amministrative. Da gennaio arriverà un commissario per garantire la gestione ordinaria del Comune ma soprattutto andrà in scena l’atto finale della resa dei conti politica.
Il destino di Giardini Naxos si giocherà sul terreno politico di una contesa dal leitmotiv già scritto e delineato. Da una parte lo schieramento di Cateno De Luca, con l’attuale sindaco di Taormina che va all’assalto di Palazzo dei Naxioti, punta forte sulla conquista di Giardini per difendere la sua egemonia su questo territorio e – anche in vista delle Regionali – ha bisogno di un successo per rilanciare il suo partito, in difficoltà anche nella zona ionica. Dall’altra parte il fronte politico locale anti-De Luca, sin qui diviso ed impegnato nell’arduo compito di compattarsi e che proverà a mettere in campo un’altenativa per non consegnare le chiavi della città al parlamentare di Fiumedinisi. Una sfida nella sfida che stavolta vedrà impegnata, “ad adiuvandum”, su entrambi i fronti, anche la politica taorminese, perché a Giardini Naxos si giocherà di riflesso un piccolo pezzo del futuro di Taormina. Chi avrà la meglio? Auguri a tutti.


