TAORMINA – Cateno De Luca lancia la sfida agli “irriducibili”, quei contribuenti – così da lui definiti – che avrebbero già espresso la volontà di non ritirare i nuovi mastelli con il codice a barre che consentirà al Comune di tracciare gli utenti ed individuare violazioni rispetto all’ordinanza vigente sulla raccolta rifiuti e quindi rispetto anche alla Tari.
Tra i cittadini di Taormina che non si sono ancora adoperati per portare a casa i mastelli in distribuzione con Asm, alcuni avrebbero fatto sapere di non avere nessuna intenzione di dotarsi di questi appositi contenitori con R-feed, un codice che serve ad identificare ogni utente. E il sindaco risponde, alla sua maniera, preannunciando un’ordinanza che prevede 500 euro di multa al giorno per chi non risulterà in possesso dei mastelli.
“Siamo andati in un condominio a portare i mastelli e su 50 li hanno ritirati in 4 – ha detto De Luca -, qualcuno ci ha risposto che non li ritirerà mai. E allora adesso vi prendete la multa da 500 euro al giorno, perché sarà una violazione ripetuta dell’ordinanza. Potete farvi delle risate e fare quello che volete. Pensate che sto scherzando? Io vi ho anticipato un mese prima cosa accadrà dal 1 ottobre. Volete sapere come vi scopriremo se non avrete ritirato i mastelli? Volete fare gli “irriducibili”? Vi beccheremo, potete starne certi”.
“Abbiamo un database via per via, di quanti sono i mastelli consegnati – prosegue De Luca -. Prendiamo l’anagrafica di tutti i contribuenti e le utenze elettriche e idriche. Incroceremo questo dato con la banca dati che ci dice in tempo reale chi ha i mastelli e chi non li ha. Verificheremo controllando i proprietari di immobili e intestatari di utenze, ricordando che a Taormina ci sono ancora utenze intestate a morti, che piano piano stiamo resuscitando. Se non avrete ritirato i mastelli, magari vi faremo una raccomandata a vostre spese o un avviso in cui vi scriveremo che se non ci sarà il ritiro entro 5 giorni, scatterà la sanzione di 500 euro al giorno. Modificheremo le ordinanze e andremo a stringere”.
Poi la stocca finale del primo cittadino: “Ora potete maledire il sindaco ma io faccio il mio dovere. E’ una questione che riguarda l’immagine e il brand Taormina”.


