TAORMINA – “Nessuna nuova stangata fiscale: più equità, più servizi, meno evasione”. Lo afferma in una nota l’Amministrazione in replica alle dichiarazioni dell’ex vicesindaco Andrea Raneri. “Bisognerebbe innanzitutto comprendere – si legge nella nota a firma dell’assessore Giuseppe Sterrantino a cosa si riferisca l’ex vicesindaco Raneri quando afferma che “sino a che punto potranno continuare ad aumentare tasse, tributi e tariffe”. Se si analizzano i dati reali e non gli slogan, emerge infatti una realtà ben diversa. Partiamo dalle principali imposte, tasse e canoni comunali. L’IMU è rimasta invariata ed è esattamente quella stabilita dalle Amministrazioni precedenti a quella guidata dal sindaco Cateno De Luca”.
“Per quanto riguarda la TARI, con le proiezioni delle nuove tariffe in approvazione entro il 31 luglio 2026 è stato ristabilito il principio di una più equa distribuzione del costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. I numeri parlano chiaro: rispetto al 2023 una famiglia composta da tre persone registra una riduzione della tariffa pari al 20%, mentre per una famiglia composta da sei persone la riduzione arriva addirittura al 40%. Per le utenze non domestiche, invece, gli adeguamenti tariffari si collocano mediamente tra il 20% e il 30%, ma vanno letti alla luce di un deciso miglioramento dei servizi erogati ed un trend decrescente nelle proiezioni 2026, circa il 10%, rispetto alle tariffe 2025. Oggi Taormina può contare su nuovi mezzi, anche elettrici, un aumento dei passaggi per la raccolta dei rifiuti, maggiori interventi di svuotamento dei cestini getta-carta, identico calendario di raccolta Taormina centro / Trappitello, servizio di spazzamento più efficiente, attività di pulizia e lavaggio delle strade e standard qualitativi nettamente superiori rispetto al passato”.
“Anche le tariffe e i canoni del servizio idrico rispettano gli indirizzi e i criteri fissati da ARERA e gli aumenti registrati negli ultimi anni rappresentano semplicemente adeguamenti tariffari previsti dalla normativa nazionale. È opportuno ricordare, inoltre, che le tariffe e le aliquote attualmente vigenti non sono frutto di scelte dell’attuale Amministrazione. Esse derivano dalle misure adottate durante il periodo di dissesto finanziario, quando il Consiglio comunale, in applicazione dell’articolo 251 del TUEL, fu obbligato ad elevare al massimo consentito dalla legge tutti i tributi e le entrate dell’Ente”.
“Il dissesto finanziario si è concluso ufficialmente il 31 dicembre 2025 e soltanto dal 2026 il Comune di Taormina è tornato in bonis. Da allora l’Amministrazione non ha deliberato alcun aumento di tasse o tariffe a carico dei cittadini. Va altresì evidenziato che gli incrementi relativi a strumenti come l’imposta di soggiorno e il Canone Unico Patrimoniale hanno interessato prevalentemente visitatori e operatori economici. Le maggiori entrate derivanti da tali misure sono state reinvestite per migliorare i servizi, sostenere la promozione turistica e valorizzare il territorio, contribuendo alla crescita delle presenze e al progressivo superamento della tradizionale stagionalità che per anni ha caratterizzato il comparto turistico cittadino”.
“Per i residenti, le famiglie e gli anziani sono state mantenute tutte le agevolazioni esistenti, senza alcun aggravio. Quanto alla TARI, il tema va letto anche alla luce del significativo miglioramento dell’efficienza del servizio di igiene urbana, oggi riconosciuto e apprezzato sia dagli operatori economici sia dai numerosi visitatori che scelgono Taormina. La città è più pulita, il servizio di spazzamento è stato potenziato, la raccolta dei rifiuti è più efficiente e la qualità complessiva dei servizi erogati è cresciuta sensibilmente. Allo stesso modo, sul fronte idrico, i cittadini possono oggi beneficiare di una rete più efficiente e di una distribuzione dell’acqua che garantisce continuità e maggiore affidabilità, con il raggiungimento dell’obiettivo dell’acqua H24 in gran parte del territorio comunale”.
“Pertanto – conclude Sterrantino -, se si considera complessivamente il paniere delle principali imposte, tasse e tariffe comunali a carico di una famiglia, non si può certamente parlare di aumenti sproporzionati. Anzi, già a partire da quest’anno si registrano riduzioni significative per molte categorie di contribuenti grazie all’applicazione concreta del principio “pagare tutti per pagare meno”, reso possibile da una maggiore equità tributaria, da una più efficace attività di recupero dell’evasione e da una gestione più efficiente delle risorse pubbliche. Restiamo come sempre disponibili a confronti basati sui numeri, sui dati e sugli atti amministrativi, perché il nostro operato può essere valutato e difeso attraverso risultati concreti e verificabili. Diverso è il terreno degli attacchi populisti e delle polemiche prive di fondamento, che certamente non contribuiscono alla crescita, allo sviluppo e all’immagine di Taormina nel mondo”.


