TAORMINA – Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, torna sul tema dell’evasione dei tributi a Taormina e dal primo inquilino di Palazzo dei Giurati parte un nuovo affondo sulle Amministrazioni che lo hanno preceduto al governo della città.
“Prima di me c’era a Taormina un’evasione che sfiorava il 75% sulla Tari e dell’80% sull’acqua (servizio idrico, ndr). Qui il Comune era in dissesto perché non si pagava”. Noi abbiamo avviato il recupero di quell’evasione, stiamo continuando tutto questo lavoro e abbiamo dovuto impostare un ordinato sistema di raccolta dei rifiuti, la cui base è la consegna dei mastelli con un codice a barre che associa il mastello all’utente. Questo ci consentirà, infatti, di ottimizzare i tempi di raccolta ma anche di poter fare dei controlli e di responsabilizzare in termini definitivi gli utenti”.
Queste le parole del sindaco nella sua diretta social di lunedì sera in cui è stata preannunciata la maxi-multa da 500 euro al giorno che il Comune intende applicare a partire dal 1 ottobre 2025 per chi non avrà ritirato i nuovi mastelli per il conferimento rifiuti entro la fine del mese di settembre.


