HomePoliticaGullotta: "Taormina non è solo centro storico, esistono anche le contrade"

Gullotta: “Taormina non è solo centro storico, esistono anche le contrade”

TAORMINA – “A Taormina non esistono soltanto il centro storico e il Teatro Antico, ci sono anche le contrade, le frazioni, e meritano pari dignità e la stessa attenzione del “salotto” della città. E’ questo il lavoro che abbiamo impostato in questo primo anno di Amministrazione De Luca e che non era mai stato fatto prima. Perché il polmone verde di Taormina deve essere soltanto la Villa comunale e non anche Mastrissa?”. Lo ha dichiarato la consigliera comunale di maggioranza, Jenny Gullotta, che così punta l’attenzione sulla necessità di riqualificare e valorizzare le contrade di Taormina.

“Molte cose che mi si diceva che non potevano essere fatte – spiega Gullotta – e, invece, ho compreso e toccato con mano che si possono fare. Io la mia parte l’ho fatta, è una questione di buona volontà. In questo anno ho affrontato il problema delle contrade da rappresentante dei cittadini e siamo riusciti a dare dei segnali importanti alla comunità. Taormina non è solo Teatro Antico, Corso Umberto e Asm. Ha un territorio vasto e le contrade, che io rappresento, essendo nata a Trupiano e legata a Mastrissa. E Mastrissa non è stata mai curata. La si vede come se fosse distante, da Porta Catania. E invece merita attenzione. La toponomastica, la sottoscritta l’aveva fatta già in passato per le contrade di Taormina e di Castelmola e tuttavia mi era stato detto che non si poteva realizzare: invece è stata formalizzata adesso una delibera di Giunta. E’ un’iniziativa alla quale abbiamo lavorato insieme al vicesindaco Antonio Lo Monaco. I nomi alle contrade li abbiamo dati, non abbiamo nemmeno scomodato personaggi, dando i nomi che c’erano agli atti dei proprietari. In maniera semplice e concreta. Ora l’iter va concluso. In queste strade serve anche la segnaletica. I turisti non vanno solo in Corso Umberto, fanno altri percorsi e altre passeggiata. Andiamo a vedere quanti B&B, veri o presunti, esistono e bisognerà fare anche delle verifiche da parte di chi di dovere in tal senso”.

“E ovviamente – continua Gullotta – c’è la questione dei torrenti, più volte sollecitata anche quando ero una semplice cittadina. Il torrente Santa Venera sino alla passata Amministrazione non è stato calcolato. Ma Trappitello senza gli opportuni lavori di ripulitura rischia di essere inondata, e c’è la scuola a pochi passi. Abbiamo fatto un sopralluogo lo scorso dicembre con l’Autorità di Bacino ed il loro funzionario era sconcertato dal fatto che nessuno abbia mai segnalato negli anni passati la pericolosità di questo torrente. Eppure io a questo stesso Comune il problema lo avevo segnalato con centinaia di lettere. Chi mi rappresentava non ha tutelato la mia sicurezza, un ex assessore mi aveva persino definito una “Cassandra” che prediceva disastri. Ma i disastri, le tragedie, non sono successi soltanto perché i cittadini sono attenti e hanno un senso civico da apprezzare, nonostante la fragilità del territorio”.

“Faccio un’altra riflessione. Sento sempre parlare di Ztl ma una parte di Taormina che debba essere distaccata dal suo paese e che debba far transitare i suoi cittadini persino da un altro comune, da Giardini Naxos, è una cosa impensabile. Nessuno si è mai curato nemmeno di fare la manutenzione ordinaria. Appena ci siamo insediati abbiamo evidenziato una cosa che io da 20 anni a questa parte avevo sempre scritto: Taormina ha unica strada provinciale a penetrazione agricola, quella di Mastrissa, ma nessuno l’ha mai calcolata, nessun amministratore. La Provincia regionale di Messina ha stanziato anche dei fondi per tutte le arterie provinciali a penetrazione agricola, e nel luglio 2023 sono state assegnate le risorse per pulire quel tratto di Mastrissa ed è stata sistemata anche una parte che è via di fuga quando il casello A18 viene chiuso. Taormina, insomma, è brand, è lusso ma ha anche delle zone periferiche che non vanno soltanto guardate da lontano ed esigono cura e attenzione. Da 30 anni in queste parte nessuno ha piantato neanche un albero e noi cittadini ci siamo messi da soli a dover spegnere le fiamme degli incendi sotto casa”.

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