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Lvmh, Arnault spiazza tutti: mossa a sorpresa, azionisti pronti al sì. A Taormina la scelta è fatta

Bernard Arnault non ha nessuna intenzione di farsi da parte. Il re del lusso vuole ancora restare protagonista al vertice di Lvmh e ha intenzione di farlo probabilmente per altri 10 anni. Il fondatore, CEO e chairman di Louis Vuitton Moët Hennessy alla veneranda età di 76 anni ha l’entusiasmo, la passione e la lucidità di un ragazzo, e ha richiesto la fiducia per conservare il suo ruolo alla guida della multinazionale francese sino ad 85 anni. Gli azionisti diranno sì a questa richiesta nell’ambito di uno statuto speciale che sarà votato in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti, in programma per il 17 aprile.

Il patron di Lvmh avanza, insomma, una richiesta che diventa un bis perché si tratta della seconda volta che Arnault chiede di bypassare i limiti d’età. Lo aveva già fatto nel 2022, quando aveva chiesto di posticipare il suo ritiro dai 75 agli 80 anni. Il CEO classe 1949 compirà 76 anni il 5 marzo prossimo.

Arnault è ai posti di comando di Lvmh dal 1989, anno in cui avvenne la fondazione del gruppo Louis-Vuitton Moët Hennessy, nel tempo ha dimostrato la sua visione d’insieme della società e ha dato spazio e ruoli di responsabilità ai cinque figli Delphine, Antoine, Alexandre, Frédéric e Jean Arnault. Ma rimane ancora lui, Bernard Arnault, l’uomo dei grandi affari, barra dritta e maestria che lo hanno reso un imprenditore stimato e rispettato in tutto il mondo. Arnault ha costruito la fortuna straordinaria di un gruppo che vale oggi circa 400 miliardi di dollari e controlla due terzi del mercato globale del lusso.

Proprio in questi giorni uno dei suoi figli, Frédéric Arnault, è stato nominato CEO di Loro Piana, nell’ambito di una riorganizzazione interna che, a quanto pare, porterà invece Damien Bertrand (ex Loro Piana) ad assumere il ruolo di deputy CEO di Louis Vuitton.

Monsieur Louis Vuitton punta forte sull’Italia e nei piani di Lvmh ci sono ancora investimenti di alto livello nelle località strategiche dell’hospitality del Bel Paese. Una realtà di riferimento, in tal senso, è Taormina, dove il gruppo Arnault possiede tre boutique di lusso, Lvmh, Dior e Loro Piana, due alberghi a 5 Stelle, Hotel Timeo e Hotel Villa Sant’Andrea, e il primo Louis Vuitton Cafè aperto in Italia. Di recente è stata anche acquisita una struttura (in origine realizzata come albergo) che verrà ristrutturata e rifunzionalizzata a Giardini Naxos in appoggio logistico alle attività del gruppo in questo territorio. Lvmh – come appreso da TN24 – rimane molto attento alle opportunità del mercato su Taormina e i prossimi mesi potrebbero riservare novità importanti. Attenzione, dunque, alle prossime mosse di Bernard Arnault.

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