Il nuovo sistema di controllo parentale annunciato da Apple introduce una gestione radicalmente semplificata e immediata per proteggere i minori su iPhone e iPad. L’intero ecosistema di Tempo di Utilizzo è stato completamente riprogettato per offrire ai genitori una panoramica chiara e istantanea delle attività digitali dei propri figli, eliminando i vecchi e macchinosi menu secondari. Attraverso grafici intuitivi e riassunti settimanali facilmente consultabili, è ora possibile monitorare i tempi di impiego del dispositivo, identificare le applicazioni più utilizzate e persino mettere in pausa l’accesso ai contenuti in tempo reale con un semplice tocco dal proprio smartphone.
Una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione delle quote orarie differenziate, denominate Time Allowances. Questa funzione consente di impostare, in pratica, dei limiti di tempo giornalieri non più solo per le singole applicazioni, ma per intere categorie macroscopiche come l’intrattenimento, i videogiochi e i social media. Il sistema include configurazioni iniziali consigliate e basate sulle linee guida dei principali esperti di sviluppo infantile, suggerendo ad esempio restrizioni severe per i minori di tredici anni. Inoltre, grazie alla modalità Pianificazione, i genitori possono stabilire finestre temporali specifiche per i vari momenti della giornata, bloccando le distrazioni durante l’orario scolastico o i compiti a casa.
La navigazione sul web diventa molto più sicura ed elastica grazie alla nuova funzionalità Chiedi per navigare. Se in passato i filtri si limitavano a bloccare i siti per adulti in modo automatico, adesso i ragazzi che utilizzano il browser Safari dovranno inviare una richiesta formale di autorizzazione per poter accedere a qualsiasi nuovo dominio web non esplicitamente approvato in precedenza. Il genitore riceverà una notifica immediata sui propri dispositivi Apple e potrà decidere all’istante, con un clic all’interno dell’applicazione Messaggi, se concedere o rifiutare l’accesso alla pagina internet richiesta dal figlio.
Sul fronte della sicurezza delle comunicazioni, Apple ha notevolmente espanso gli algoritmi di protezione locale del dispositivo per tutelare i minori dai contenuti sensibili. Lo strumento di analisi automatica, attivo di default per gli utenti sotto i diciotto anni, non si limita più a intercettare e sfocare le immagini di nudo ricevute o inviate tramite Messaggi e FaceTime. La protezione ora interviene tempestivamente anche quando vengono rilevate immagini o video che mostrano scene di forte violenza o sangue, mostrando avvisi contestuali e offrendo ai ragazzi risorse utili per gestire la situazione in totale sicurezza.
Infine, la configurazione iniziale di un nuovo dispositivo per minori è stata snellita per guidare i genitori passo dopo passo. Al momento dell’attivazione di un Account Bambino, l’assistente di sistema applica automaticamente tutte le tutele adeguate all’età del minore, proponendo un pacchetto iniziale di applicazioni essenziali e sicure. Il sistema permette inoltre di approvare preventivamente ogni singolo contatto inserito in rubrica e introduce la flessibilità di delegare la gestione dei controlli e l’approvazione delle richieste ad altri adulti fidati del nucleo familiare, come ad esempio i nonni.


