Gianfranco Micciché profetizza il voto per le Regionali ad aprile del 2027. “E’ realistico che si vada al voto anticipato in Sicilia, non penso però a ottobre, ma ad aprile dell’anno prossimo. “In questo momento ci sono tre candidati nel centrodestra Giorgio Mulè (Fi), Marco Falcone (Fi) e Cateno De Luca (ScN) ma possibile che FdI proponga un suo nome”, ha detto l’ex coordinatore regionale di Forza Italia all’Ansa, fondatore di Grande Sicilia con Raffaele Lombardo.
“Nessuno di loro si ritirerà – sostiene Miccichè – perché nei partiti non comanda nessuno e Roma questa volta non riuscirà a incidere nella scelta. Ma siccome nessuno col sistema attuale potrà ottenere più del 30% dei voti è ovvio che serve una soluzione: per me si dovrebbe abolire l’elezione diretta del governatore e introdurre la sfiducia costruttiva. Bisogna sedersi e governare questa riforma. Le alleanze vanno costruite dopo il voto e non prima, solo cosi si potrà uscire dal disastro attuale. Perché se si va di nuovo all’elezione di un governatore-imperatore la Sicilia non avrà possibilità di salvezza”.
“Non è pensabile – conclude Gianfranco Miccichè – che il Parlamento siciliano sia considerato un fastidio dal presidente della Regione, mai un dibattito d’Ala e l’assenza del governatore quando si esaminano le leggi è insopportabile”.


