Con un valore economico pari a 56,6 miliardi di euro, corrispondente a circa il 52% dell’intero indotto turistico nazionale, il turismo culturale continua a rappresentare uno dei principali motori del settore in Italy, generando flussi di visitatori e importanti benefici economici per i territori e per l’intera filiera dei servizi locali.
Questo comparto incide per oltre la metà sull’indotto turistico complessivo e si conferma particolarmente attrattivo per il mercato internazionale: quasi sei turisti stranieri su dieci scelgono infatti il Belpaese soprattutto per il suo patrimonio culturale. I dati, diffusi dal Ministero del Turismo, si basano su un’analisi dell’Ufficio di Statistica del ministero presentata in occasione degli Stati Generali della Cultura.
La rilevanza del turismo culturale emerge anche in termini di capacità attrattiva. I Comuni a vocazione culturale concentrano infatti oltre il 63% delle presenze turistiche totali, confermando il ruolo strategico del patrimonio artistico e storico nella scelta delle destinazioni.
Anche sul piano della competitività internazionale, l’unicità dell’offerta culturale italiana rappresenta un elemento distintivo fondamentale. Secondo le più recenti rilevazioni, la spesa dei turisti stranieri legata al turismo culturale supera i 19 miliardi di euro l’anno nelle sole città d’arte, pari al 56% della spesa turistica complessiva.
Per quanto riguarda il profilo dei visitatori, le coppie si confermano il segmento più numeroso, rappresentando il 43% del totale. Seguono le famiglie, con il 28%, i viaggiatori individuali, che raggiungono il 16% e registrano una crescita del 3% rispetto all’anno precedente, e infine i gruppi organizzati, che si attestano al 12%.


