Nelle indagini sul delitto di Giuseppe Florio le Procure della Repubblica di Messina e Catania, nonché i Carabinieri dei rispettivi Comandi Provinciali, hanno concentrato le indagini nell’ambito della vita privata della vittima 66enne, con molta probabilità ucciso a Trappitello (Taormina). Il corpo senza vita di Florio è stato trovato domenica 26 aprile in località Mitogio, in una campagna nel territorio di Castiglione di Sicilia.
L’uomo – come fatto sapere in una nota congiunta dalle Procure di Catania e Messina – è stato risultato solito frequentare un’abitazione ubicata a Taormina, nel complesso di edilizia popolare nella frazione di Trappitello. Qui dimoravano la 50enne e il suo compagno, 39enne ora fermati dai Carabinieri con l’accusa di aver commesso l’omicidio e di aver occultato il cadavere del pensionato. C’è poi una terza persona soggetta a fermo, per la quale l’accusa concerne la sola ipotesi di occultamento di cadavere.
Gli ulteriori approfondimenti da parte degli inquirenti sono stati, quindi, eseguiti mediante l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona e l’escussione di svariate persone informate sui fatti, a cui si sono aggiunti diversi sopralluoghi tecnico-scientifici effettuati, congiuntamente, dai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Messina e Catania, nonché dal Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina.
Tali attività hanno consentito – come reso noto dalle Procure di Catania e Messina – di appurare che l’omicidio era stato commesso presso la predetta abitazione in Via Paladini, come confermato, allo stato, dal rinvenimento, al suo interno, di “numerose tracce riconducibili alla violenta aggressione compiuta ai danni del 66enne”.
Si precisa, ai fini del corretto esercizio del diritto di cronaca e nel rispetto del doveroso riserbo connesso alla fase attuale, che il procedimento è, allo stato, nella fase delle indagini preliminari, nella quale i soggetti indagati sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità. L’eventuale giudizio che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati. I provvedimenti di fermo dovranno essere vagliati adesso dal GIP del Tribunale di Messina.


