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Garlasco, svolta clamorosa sullo scontrino di Sempio: “Un boomerang, Lovati lo ha detto”

Ancora un colpo di scena nell’ambito del caso Garlasco. Nel corso dell’approfondimento sulla vicenda, nella puntata di questa mattina del programma Mattino 5, la conduttrice Federica Panicucci ha posto a Fabrizio Gallo, avvocato di Massimo Lovati, la questione dello scontrino prodotto agli inquirenti da Andrea Sempio per dimostrare che mentre avveniva a Garlasco il delitto di Chiara Poggi, lui si sarebbe trovato a Vigevano per acquistare un libro.

Il discusso scontrino esibito da Sempio lo collocherebbe tra le ore 10.18 e le ore 11.18 del 13 agosto 2007 a Vigevano nella piazza al centro della città.

“Lovati potrebbe aver detto ai magistrati che quello scontrino ad Andrea Sempio oppure al papa o alla madre, lo ha dato “x”?, ha chiesto Panicucci a Gallo.

“Sul fatto che Lovati non credesse allo scontrino e non era d’accordo che venisse prodotto, è una cosa nota – ha risposto l’avv. Gallo -. Lo ha detto sin dall’inizio lui. Lo scontrino era un oggetto che poteva essere un boomerang per la sua difesa, quando era ancora (Lovati) il difensore e nel momento stesso in cui sarebbe uscito qualcuno che avrebbe rivelato questa circostanza. Lovati di questa cosa lo ha sempre detto e lo aveva affermato, per sminuire l’importanza dello scontrino, che questa era per lui una curiosità. Ciò perché nella sua tesi difensiva lo scontrino poteva essere un elemento negativo a carico”.

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