Nuovo colpo di scena nel caso Garlasco e potrebbe trattarsi di un risvolto importante nell’ambito dei nuovi accertamenti in atto sul delitto di Chiara Poggi.
Francesca Bugamelli, meglio conosciuta come Bugalalla, ha pubblicato sul suo canale youtube un video nel quale dà notizia della presenza di un video di Andrea Sempio nel pc di Chiara. Al momento Sempio è indagato per l’omicidio in concorso di Chiara. Il 37enne dichiara la sua innocenza ed estraneità ai fatti contestati nella nuova indagine da parte della Procura di Pavia. “In questo video presente nel pc di Chiara e registrato nei mesi precedenti l’omicidio di Chiara, si vede Sempio, ripreso da Marco Poggi, entrare con un gruppo di amici in quella che sembra una scuola o una classe dove si fa lezione, non di giorno ma di sera, dopo le ore 21. Questo video fu trasferito dal cellulare al pc di Chiara Poggi il 20 luglio 2007 ma soprattutto, cosa importante le nuove indagini e per quelle che vennero fatte nei confronti di Alberto Stas e che portarono alla condanna di Stasi, è la conferma dell’accesso al computer della vittima, il giorno seguente alla morte di Chiara, mentre casa Poggi era sotto sequestro”.
Bugalalla parla quindi di immagini inedite “presenti sul PC di Chiara Poggi, nella sua cartella documenti”.
“Abbiamo ricevuto un video incredibile, realizzato da Marco Poggi – spiega Bugalalla -, che mostra Andrea Sempio, con altri amici, nel marzo del 2007. Un video grazie al quale abbiamo scoperto un accesso al PC di Chiara, il giorno dopo la sua morte, mentre la casa era sotto sequestro. Un accesso prima di qualsiasi azione peritale, che ha portato ad una copia forense, eseguita successivamente, alterata. Informazioni confermate dal dott. Occhetti e dall’ing. Porta, i quali, una volta visionato il video, non solo ne hanno confermato l’autenticità, ma ne hanno confermato anche la possibile alterazione e l’accesso del 14 Agosto, come dato certificato. Questa nuova prova conferma che qualcuno è volontariamente intervenuto per modificare o nascondere dei fatti importanti. Per questo siamo andati a scoprire chi era in possesso delle chiavi di casa Poggi, il giorno dopo il ritrovamento del corpo, e chi di questi poteva entrare ed uscire da una casa, su cui vennero posti i sigilli, senza che qualcuno potesse accorgersene”.
Secondo Bugalla sarebbe “la conferma che i file contenuti nel PC di Chiara, non sono stati controllati realmente”. Si tratterebbe, insomma, di un’ulteriore ombra sulle indagini che a suo tempo sono state svolte sul delitto di Garlasco e che hanno portato alla condanna definitiva a 16 anni di reclusione di Alberto Stasi, fidanzato dalla vittima.


