Nel giallo di Garlasco emerge la notizia di un accesso non autorizzato al computer di Chiara Poggi che sarebbe avvenuto il giorno dopo il delitto della ragazza, quando la villetta di Via Pscoli era già stata posta sotto sequestro.
Proprio questa notizia è stata confermata a “Bugalalla” da Alberto Porta e Daniele Occhetti, consulenti nominati dal Gip, che nel 2009 esaminarono il computer di Alberto Stasi ma anche quelli correlati nell’ambito dell’indagine.
“Sul pc di Chiara – hanno spiegato in premessa i due consulenti riferendosi alle indagini del tempo – sono state effettuate operazioni non consone e con modalità non corrette rispetto all’analisi di un reperto”.
A quel punto “Bugalalla” ha chiesto ai tecnici se confermano l’accesso a quel pc e al file video in cui si vede Andrea Sempio con altri suoi amici all’interno di una scuola e che era stato trasferito il 20 luglio 2007 da cellulare al desktop del pc di Chiara Poggi. “Si, lo confermiamo e quel video è uno dei primi esaminati da chi accede al pc e fa parte di una sequenza di file, riportati anche in altre consulenze, che indicano effettivamente che la manipolazione di quel pc è avvenuta”, hanno dichiarato Porta e Occhetti.


