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Garlasco, l’indiscrezione che riscrive la storia

Nel caso Garlasco c’è un’indiscrezione che potrebbe riscrivere la storia del giallo. Ad aprire le porte al colpo di scena sono le parole di Massimo Giletti, nella puntata di lunedì scorso de “Lo Stato delle cose”, in cui parla di altro materiale genetico di Andrea Sempio sull’unica unghia di Chiara Poggi sinora non analizzato. Una indiscrezione che, se confermata, potrebbe aggravare in termini significativi la posizione dell’indagato per omicidio in concorso.

“Sull’unica unghia che non è stata toccata e analizzata dai Ris all’epoca, è stato trovato molto dna riconducibile alla linea familiare di Andrea Sempio. Quella e’ un’unghia che non e’ stata toccata e analizzata. Non la fa pensare?”, ha detto il conduttore rivolgendosi all’avvocato Liborio Cataliotti, legale che difende Sempio.

Al momento lo scontro tra accusa e difesa si gioca sull’analisi condotta dal perito incaricato dal tribunale, la dott.ssa Denise Albani, che nella sua relazione parla di una corrispondenza tra il Dna sulla linea paterna di Sempio con quello trovato nelle unghie della 26enne assassinata il 13 agosto 2007.

“E questo dato lei da dove lo ricava? Certamente non lo ricava dalla perizia Albani
“, ha risposto Cataliotti rivolgendosi a Giletti, con un interrogativo che ha però denotato un senso di sorpresa da parte del legale rispetto a questa presunta novità che avrebbe un peso non indifferente. “È un’indiscrezione che ho avuto“, si è limitato a dire Giletti, che da una parte ha confermato la sua anticipazione e dall’altra ha coperto le sue fonti.

“Quando l’indiscrezione diventa la prova, io ragionerò su questa prova”, ha concluso con sobrietà l’avv. Cataliotti rispetto a questa importante affermazione di Giletti.
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