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Garlasco, la luce accesa e 3 testimoni: giallo infinito

Nel giallo del delitto di Garlasco c’è un altro mistero che rimane al momento senza risposte e che è stato evidenziato da Pino Rinaldi, il giornalista e conduttore del programma “Ignoto X”, che per tanti anni è stato un volto di riferimento del programma “Chi l’ha Visto” e ha seguito numerosi casi di cronaca, compresa la morte di Chiara Poggi.

“L’attenzione mediatica su Garlasco – ha detto Rinaldi – è un unicum perché questa vicenda ha un appeal che accresce la morbosità, ogni giorno viene fuori qualcosa su quello strano contesto. Tutto quello che penso su Garlasco lo riassumo in un dettaglio non morboso ma fondamentale: la sera prima del delitto di Chiara Poggi a casa della nonna viene vista da tre testimoni una luce accesa. Nel cortile c’è una macchina parcheggiata riconducibile a quella della mamma di Chiara. La nonna vive in ospizio e i Poggi sono in vacanza a centinaia di chilometri: chi c’è in quella casa quella sera? Qualcuno che aveva le chiavi sia di casa che dell’auto. Il fratello di Chiara dov’era?”.

“Non è stata fatta mai nessuna indagine per verificare dove fosse Marco Poggi quella sera. E tornando ai meccanismi televisivi, sono talmente importanti che possono compromettere la verità se non si lavora seriamente”, ha aggiunto Rinaldi.

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