Il delitto di Garlasco sarebbe stato compiuto con un Baby Tonfa. Sarebbe questa l’arma del tragico omicidio di Chiara Poggi, ma la probabilità sempre più inquietante è che la vittima sia stata colpita e poi fatta oggetto di terribili sevizie. Secondo Luisa Regimenti, docente di Medicina legale all’Università di Roma Tor Vergata, quest’arma sarebbe “compatibile” con un foro trovato sulla tempia del cadavere di Chiara Poggi durante l’autopsia. Lo riporta il quotidiano “Il Tempo.
Come scrive il quotidiano romano, “Regimenti – studiando l’autopsia e la scena del crimine – aveva ricostruito per prima ciò che ora starebbe emergendo dalla super-consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, ossia la possibilità che il delitto sia stato compiuto in più fasi, in un tempo dilatato e con più persone come autori”. Sempre secondo la docente di Medicina legale, in sostanza “Chiara Poggi avrebbe subìto terribili sevizie, tra cui proprio il foro sulla tempia e il taglio simmetrico delle palpebre”.
Se i tagli sulle palpebre potrebbero essere stati inflitti tramite una lama affilatissima e da una mano esperta, erano rimasti dubbi su quel foro sulla tempia. “In questi mesi mi sono interrogata a lungo. Le caratteristiche della lesione, poco profonda e rotondeggiante, mi hanno spinto ad approfondire”, racconta Regimenti al Tempo. “Così ho osservato le abitudini dell’unico indagato per il delitto di Garlasco, Andrea Sempio, e sono stata molto incuriosita dal fatto che praticasse il Krav Maga”, spiega. “Quando ho visto il Baby Tonfa, un piccolo oggetto metallico appuntito e dai contorni tondeggianti, non ho avuto più dubbi: c’è una perfetta compatibilità con la lesione nella regione temporale della povera Chiara”, afferma Regimenti.


