“E siamo a tre. Prima costruiscono il centro in Albania e poi fanno le leggi per farlo funzionare, ma sbattono tutte le volte contro la loro incapacità. Prima hanno provato con la lista sui Paesi sicuri. Poi con il decreto sulle Corti d’appello. Ora si cambia di nuovo con i return hub. Un decreto per ogni fallimento del governo. Tutto per far funzionare un progetto costoso e fallimentare, la Caporetto del governo sulle politiche migratorie, quelle che avevano portato Giorgia Meloni a vincere le elezioni in nome del mai visto “blocco navale”. Così il vicepresidente di Italia Viva, Davide Faraone.
“La Premier – afferma Faraone – inizia a sbattere la testa contro il muro il 21 ottobre del 2024, appena tre giorni dopo il primo viaggio flop della nave Libra. Appena 12 migranti arrivarono a Gjader e furono subito liberati dai giudici della sezione immigrazione del tribunale civile di Roma. Davanti a quell’insuccesso il governo riprende la rincorsa ed ecco un’altra genialità: un decreto elevato a norma primaria che escludeva Camerun, Colombia e Nigeria dalla lista dei Paesi sicuri con il quale l’esecutivo pensava di aver risolto il problema. Neanche per idea, altra capocciata. Infatti l’11 il tribunale civile di Roma ha deciso di non firmare il trattenimento di ben 7 migranti trasferiti sulla Libra, disapplicando il decreto del governo Meloni per l’impossibilità di applicare la procedura accelerata di frontiera.
“Ecco che i geni tornano al lavoro: sottraggono la competenza alle sezioni immigrazione dei tribunali civili, considerate toghe rosse per trasferirla alle corti d’Appello, ritenute più affidabili. Un altro buco nell’acqua. Il 31 gennaio pure la corte d’Appello di Roma sospende il giudizio di convalida del trattenimento di 43 cittadini stranieri condotti nei centri albanesi, rimettendo ancora una volta gli atti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Ora pensano di tornare alla carica con l’ennesimo decreto, questa volta per trasformare i centri albanesi in Cpr. Hanno costruito delle mega strutture e in 150 giorni vi hanno transitato la bellezza di 62 migranti in tutto”.
“Un fallimento su tutta la linea – conclude Faraone -, il segno dell’approssimazione di un governo che dovrebbe solo sbaraccare tutto, chiedere scusa e ritornare i soldi sperperati agli italiani. Non lo faranno, torneranno alla carica tutte le volte, tutte le volte sbatteranno e tutte le volte individueranno un nemico immaginario su cui scaricare le responsabilità”.


