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Elezioni a Naxos, De Luca “costretto” a mettere in campo Puccio? Intanto lui si prepara

GIARDINI NAXOS – Si avvicina l’appuntamento con le elezioni Amministrative del 2026 a Giardini Naxos e sarà una competizione che vivrà anche o soprattutto del tentativo da parte di Cateno De Luca di andarsi a “prendere” anche Naxos dopo Taormina e in un quadro che già comprende i vari feudi politici di Sud chiama Nord nella zona ionica come pure Letojanni. Un’opportunità che fa rima con necessità per De Luca, perché la chance sarà quella di aggiungere un tassello al fortino ed il movimento ha bisogno di riprendere fiato dopo il crollo di consensi dell’ultimo biennio. Un appuntamento, quello giardinese, che serve all’attuale sindaco di Taormina per lanciare un segnale al centrodestra in vista delle Regionali poi in agenda nel 2027.

Il candidato a sindaco di cui si parla ormai da tempo immemore su questo fronte è Salvo Puccio, il geologo attuale dg del Comune di Messina, “fedelissimo” della prima ora di Cateno De Luca e nome che, tra l’altro, giocherebbe in casa a Giardini Naxos. Facile e quasi inevitabile pensare a questa prospettiva. De Luca preferirebbe optare per altre scelte e sul piano delle strategie vorrebbe prioritariamente riservarsi la posizione di Puccio per differenti contesti (lo abbiamo detto e scritto a suo tempo), magari ancora da direttore generale al Comune di Messina o a Palermo se lo scenario politico dovesse aprire le porte del centrodestra e consentire all’Imperatore del Nisi uno spazio nella futura coalizione di governo della Regione. Non a caso, De Luca aveva detto espressamente e a più riprese che avrebbe voluto Puccio a Palermo come suo direttore generale in caso di elezione a presidente della Regione ma quel “sogno” si è infranto sul muro alto di una sequenza di errori politici pesantissimi commessi del leader. A Taormina passando per Monza e Bruxelles.

E così la ricerca delle alternative a una candidatura a sindaco di Puccio a Giardini Naxos non soddisferebbe De Luca, o così si sussurra negli ambienti politici. De Luca non vuole lasciarsi scappare l’occasione delle Comunali a Giardini Naxos e il casting dei vari pretendenti presi in esame, almeno sin qui, lo starebbero orientando verso la scelta di “sacrificare” il suo primo soldato e mettere lui in campo.

Puccio aspetta il via libera definitivo o più probabilmente saprà già tutto, in una direzione o nell’altra. Il geologo si prepara. Interloquisce, sonda il terreno, tra un incontro, una telefonata e una chiacchiera in paese, ha già fatto le sue prime mosse per capire dove possono portare interlocuzioni ed eventuali alleanze. Il tutto viene accompagnato da una presenza social sempre più coinvolta e significativa sulle vicende giardinesi, dove aveva provato a conquistarsi uno spazio in politica già diversi anni fa. “Anno Zero, meno uno”, è il mantra della marcia di avvicinamento alle elezioni da parte del candidato deluchiano in pectore Puccio.

Le elezioni a Giardini Naxos saranno delle elezioni piuttosto strane, una storia a sé, con tanti incroci e altrettanti ingredienti dentro. Si sente e serpeggia in paese il sentimento di quella delusione che ormai affligge a Giardini Naxos da anni e decenni. Poi ci sarà il “fattore De Luca” che prometterà di rappresentare la novità e il cambiamento, e la comunità si spaccherà tra chi ci crederà e voterà il candidato di De Luca e chi si schiererà contro e riterrà che all’orizzonte ci sia una fregatura politica in salsa taorminese. Da vedere e da capire quanto impatteranno proprio le vicende di Taormina e le valutazioni della “cura De Luca”. E dall’altra parte a Giardini c’è un’Amministrazione uscente che, forse nella convinzione (che talvolta può far rima con illusione) di poter beneficiare di un vento anti-De Luca, non ha capito come arrivarci alle elezioni e che strada prendere, con chi si presenterà e su quale candidato si punterà, col serio rischio di ripetere l’infausto copione toccato agli avversari di De Luca nel 2023 a Taormina.

Se poi, come da tradizione giardinese, dovesse esserci il rito di una pletora di liste e candidati a sindaco, tutti insieme appassionatamente all’arrembaggio per concedersi qualche mese di visibilità e poi prendersi una secchiata d’acqua in faccia dall’elettorato, allora una mezza idea di come potrebbe andare a finire la partita non è difficile farsela.

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