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Ccpm Taormina: rabbia e lacrime delle famiglie: “La politica ci ha usati, ora è scomparsa” (VIDEO)

TAORMINA – Rabbia, incredulità e lacrime tra le famiglie dei bambini in cura al Ccpm Taormina che proseguono la loro protesta per difendere il reparto che rischia la chiusura o il trasferimento in altra sede (a Catania, ndr). Da domenica scorsa va avanti ad oltranza il presidio dei genitori che lottano per difendere il centro di eccellenza gestito dal Bambino Gesù di Roma. Lascia senza parole e desta sconcerto, tra le famiglie, in particolare, l’assenza totale sino a questo momento degli amministratori dei 24 comuni del Distretto Sanitario di Taormina.

“Siamo qui, giorno e notte, ormai da quattro giorni – afferma Caterina Rizzo, responsabile del comitato genitori in una intervista al direttore di TN24, Emanuele Cammaroto -. Sinora non si è visto né fatto sentire nessun politico e nessun amministratore di questo territorio. Nessuno è venuto qui. La gente ci ha mostrato, invece, tanta solidarietà”. “Non è normale che dei genitori con figli afflitti da cardiopatie congenite debbano essere qui davanti all’ospedale, h24, per chiedere il diritto alle cure dei propri figli malati. Da anni si va avanti con delle proroghe, mancano 40 giorni alla scadenza di questa ulteriore e ultima proroga e non sappiamo cosa accadrà”.

“E’ tutta una questione di volontà politica. Noi vogliamo che il Ccpm rimanga a Taormina. Chiediamo alla politica che venga qui a dirci come stanno le cose. Vogliono spostare il centro a Catania? Noi non la prenderemmo bene, ribadiamo che il reparto deve essere confermato nella sua attuale sede. Che senso ha immaginare uno spostamento altrove? Se dovesse chiudere il Ccpm sarà un problema e un danno anche per gli altri reparti del San Vincenzo. Non si comprende neanche questo. Non voglio vedere mia figlia soffrire, non voglio vedere mia figlia morire. E’ imbarazzante che nessuno si sia degnato di venire qui. Ci sentiamo usati dai politici che venivano qui, manifestavano e poi scomparivano. Sono stati usati i nostri figli, cosa dovrei dire a mia figlia?”.

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