Carlo Calenda va all’attacco del Movimento 5 Stelle. “Avete sentito le parole di Francesco Silvestri dei 5 stelle sull’Ucraina, che dice che non vede l’ora che arrivi il momento in cui “smetteremo di inviare armi in Ucraina”? Affiancatele alle dichiarazioni di Chiara Appendino, Stefano Patuanelli e poi a quelle di Giuseppe Conte. La vera differenza fra noi e loro? Che per noi ci sono valori che non sono negoziabili. A voi ogni valutazione su questo “campo largo” e su una credibile proposta di governo. Ma soprattutto: Schlein e i riformisti del PD che ne pensano? L’Ucraina, per voi, è negoziabile?”.
“Ricciardi auspica che smetteremo di inviare armi in Ucraina, lui ricomincerebbe a comprare il gas russo. Quindi è pro-Putin. E’ inutile, quindi, che Conte dica una cosa e poi un’altra. Quando sta con Salvini è salviniano, poi sta con il PD è progressista, quando sale su un palco sta con l’Ucraina e poi in un altro è contro. Conte dovrebbe capire che nella vita quello che conta non è fare il paravento”, evidenzia il leader di Azione.


