HomeItalia - EsteriIran, Trump: "Firma dell’accordo, poi Hormuz sarà aperto". Teheran frena: "Insolita insistenza"

Iran, Trump: “Firma dell’accordo, poi Hormuz sarà aperto”. Teheran frena: “Insolita insistenza”

Donald Trump ha dichiarato che un accordo con l’Iran “dovrebbe essere firmato domenica”, aggiungendo che “subito dopo la firma, lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti”. “Al momento opportuno, quando tutto sarà calmo, interverremo per recuperare la polvere nucleare, sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti piloti, e la ridurremo e distruggeremo, che sia in Iran o negli Stati Uniti”, ha scritto in un post su Truth. Il presidente ha affermato che “si spera che questo processo si svolga in modo rapido, semplice e senza intoppi”, ma ha aggiunto che, in caso contrario, “abbiamo l’alternativa definitiva”.

PASDARAN, DA TRUMP: “INSOLITA INSISTENZA”

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha negato che l’Iran firmerà il 14 giugno un accordo con gli Stati Uniti e ha criticato l’”insolita insistenza” del presidente Donald Trump. In un post su Telegram, i pasdaran hanno descritto la tempistica come una “prova per il team negoziale iraniano” e hanno affermato che l’annuncio di Trump arriva “nonostante i negoziatori iraniani abbiano esplicitamente dichiarato che il memorandum non è ancora stato finalizzato e che la firma non avverrà sicuramente domenica”. Il gruppo ha ipotizzato che Trump intendesse programmare la firma dell’accordo in concomitanza con il suo compleanno, che cade domani. “Alcuni osservatori ritengono che la sua insistenza possa essere motivata dal desiderio di sfruttare l’occasione in modo simbolico e trasformarla in un evento di pubblicità personale”, si legge nella dichiarazione.

NETANYAHU CONVOCA GABINETTO DI SICUREZZA PER DOMENICA SERA

Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per domani sera una riunione del gabinetto di sicurezza, dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti e l’Iran firmeranno un memorandum d’intesa per porre fine alla guerra. Secondo quanto riportato dai media israeliani, alti funzionari di Tel Aviv hanno affermato che i termini del memorandum “mettono in pericolo gli interessi di sicurezza di Israele” e che Washington ha accettato le “principali condizioni” poste da Teheran.

LE PAROLE DEL PORTAVOCE DEL MINISTERO ESTERI IRANIANO

La firma di un accordo tra Washington e Teheran “non avverrà domani”, ma “non si può escludere che ciò accada nei prossimi giorni. Tuttavia, a causa dell’instabilità dell’altra parte, dobbiamo essere cauti su qualsiasi dichiarazione”. Così il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. “Questo non è un accordo definitivo tra Iran e Stati Uniti, ma piuttosto un memorandum che delinea i principali punti di disaccordo e chiarisce che la guerra finirà”, ha aggiunto il portavoce iraniano.

L’ANNUNCIO DEL PRESIDENTE DEL PAKISTAN

“Siamo più vicini che mai a un accordo di pace“. Lo annuncia su X il premier del Pakistan, Shehbaz Sharif. “Con la finalizzazione prevista nelle prossime 24 ore, il Pakistan si sta preparando per la firma elettronica dell’accordo di pace subito dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana”, aggiunge. “Desideriamo ringraziare gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran per il loro costante impegno durante i negoziati ed esprimiamo il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli della regione per il loro sostegno – continua Sharif -. Siamo fiduciosi che questo storico accordo di pace costituirà una solida base per una pace duratura”.

FUNERALI KHAMENEI A TEHERAN DAL 4 LUGLIO, SEPOLTURA A MASHHAD IL 9

I funerali del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, inizieranno a Teheran il 4 luglio e si concluderanno con la sua sepoltura nella sua città natale, la città santa nord-orientale di Mashhad, il 9 luglio. Lo riportano i media statali. Khamenei era stato ucciso il primo giorno dei raid aerei israeliani e statunitensi contro l’Iran, il 28 febbraio. Il religioso 86enne era a capo della Repubblica islamica da 36 anni.

STARMER A TRUMP: “ACCORDO PORTI A PACE DURATURA E STABILE”

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato con il presidente statunitense Donald Trump dei suoi sforzi per porre fine al conflitto con l’Iran. Starmer ha sottolineato l’importanza di “garantire che qualsiasi accordo porti a una pace duratura e stabile” e ha “ribadito che il Regno Unito è pronto a sostenere l’attuazione di qualsiasi accordo di pace e a collaborare con i partner internazionali per garantirne il successo”. I due leader hanno concordato di rimanere in contatto in vista del vertice del G7 della prossima settimana, ha fatto sapere un portavoce di Downing Street.

TRUMP: “L’EUROPA PUO’ AIUTARE, MA FINORA NON LO HA FATTO”

Gli alleati europei “possono essere molto d’aiuto in futuro, ma non sono stati d’aiuto adesso”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump in una breve intervista con “Il Corriere della Sera”. Parole che suonano come una possibile, lieve, apertura, dopo le tensioni transatlantiche acuite dalla guerra in Iran e in vista del suo viaggio della prossima settimana a Evian, in Francia, per partecipare al summit del G7.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow