HomePoliticaBolognari-Passalacqua alleati o sfidanti: si decide la prossima sindacatura

Bolognari-Passalacqua alleati o sfidanti: si decide la prossima sindacatura

TAORMINA – Risalgono in termini significativi le chance di ricandidatura a sindaco di Mario Bolognari e l’attuale primo cittadino ora potrebbe tentare la mossa che, di fatto diventerebbe, un vero e proprio “scacco matto” all’opposizione. Il professore punterebbe, infatti, a blindare un’intesa con Mauro Passalacqua anche per la prossima legislatura in caso di una sua ricandidatura. E’ una delle prime mosse in agenda, se dovesse maturare in via definitiva la volontà di riproporsi al governo della città.

I rapporti tra i due alleati sono rimasti cordiali e non si sono mai inclinati neanche quando sono emerse le voci, ancora adesso insistenti, di una possibile discesa in campo di Passalacqua. Bolognari non ha gradito alcuni rumors, ma a quanto pare i due avrebbero già discusso in un clima di serenità ed in particolare Passalacqua avrebbe chiarito che non c’è mai stata da parte sua “una fuga in avanti” rispetto all’enigma di una ricandidatura o di un passo indietro dell’attuale sindaco.

Sul presidente del Consorzio Rete Fognante c’era e rimane il pressing di una parte dell’opposizione, ed in particolare del gruppo che fa riferimento a Salvo Cilona, per una candidatura a sindaco. Passalacqua, già sindaco dal 2008 al 2013, sta valutando a sua volta lo scenario e ha la tentazione di riprovare la scalata al Palazzo dei Giurati. Al contempo non ha fretta e ha fatto capire di non avere intenzione di farsi tirare per la giacchetta, con la sua volontà che, in sostanza, sarebbe quella di attendere le Regionali di novembre e gli sviluppi politici della situazione.

La situazione, d’altronde, in ambito locale resta complessa e sul fronte dell’opposizione in questa fase sembra esserci un quadro balcanizzata, con i vari pretendenti alla sindacatura che si sono bruciati da soli e prima ancora della campagna elettorale, tavoli che si sono frantumati sul nascere e dei quali non sono rimaste più neanche le sedie, ma soprattutto l’assenza di una condivisione di intenti per creare un’alternativa all’attuale maggioranza.

Ecco perché Bolognari comincia a pensare seriamente di ricandidarsi e potrebbe sferrare un colpo da k.o. al fronte politico avversario, cercando di rinnovare una convergenza di intenti con Passalacqua (e poi con il gruppo politico di Mario D’Agostino) per i prossimi cinque anni. Se il professore dovesse chiudere un nuovo accordo con Passalacqua, toglierebbe all’opposizione l’unico nome rimasto che avrebbe la caratura per cercare di detronizzare proprio l’attuale sindaco e la maggioranza in carica.

Da capire, ovviamente, poi quale sarà la volontà di Passalacqua, che nel frattempo ha rinsaldato la vecchia amicizia con Cilona, con un rapporto che sembra essere tornato “granitico” come ai tempi di Forza Italia e che, quindi, potrebbe anche spingerlo a declinare la proposta di sostenere la ricandidatura del professore e andare avanti con il percorso che potrebbe approdare ad una sua nomination. O magari la soluzione potrebbe anche essere una via di mezzo?

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