TAORMINA – Non c’è pace per Cateno De Luca. Alle porte dell’adunata politica di Caltagirone, tappa cruciale per lanciare la sua corsa in vista delle prossime elezioni Regionali, il sindaco di Taormina fa i conti con le dimissioni del vicesindaco Jonathan Sferra e poche ore dopo arriva il siluro dei sindacati che, all’Asm, denunciano pubblicamente in due note il mancato pagamento degli stipendi del mese di dicembre ai lavoratori e si dicono pronti alla mobilitazione. Con tanto di “diffida e messa in mora dell’azienda”.
I sindacati definiscono “inaccettabile che un’azienda che rappresenta il motore operativo e il “fiore all’occhiello” del Comune di Taormina non onori la scadenza principale verso i propri dipendenti” e poi citano una frase pronunciata di recente dallo stesso De Luca: “Si richiama l’Amministrazione comunale alle responsabilità politiche e morali più volte espresse pubblicamente dal sindaco Cateno De Luca, secondo cui “chi lavora va pagato”.
Era il 24 dicembre scorso e, alla vigilia del Santo Natale, De Luca si era recato in Asm per porgere i suoi auguri “a tutte le maestranze di Asm”.
In quella circostanza De Luca elencò con soddisfazione una serie di risultati: “Abbiamo raggiunto ottimi livelli di erogazione dei servizi urbani: trasporto pubblico locale; gestione risorse idriche; pubblica illuminazione; raccolta rifiuti, trasporto funicolare, settore parcheggi, manutenzione e supporto alla gestione del traffico”.
Ma è soprattutto in apertura di quel suo intervento augurale che De Luca disse una cosa che ora diventa la chiave della questione in Asm: “Chi lavora deve essere pagato e chi viene pagato deve lavorare“.
Non è difficile immaginare che De Luca vorrà dare il segnale che lui gli impegni li mantiene e – presumibilmente – disporrà in modalità “o così o pomì” di sbloccare la situazione con una soluzione immediata che consenta di procedere al pagamento sin qui ritardato degli stipendi ai lavoratori. E d’altronde è giusto e doveroso che sia. Ma tutto si compirà con Asm che provvederà, si scuserà e onorerà gli stipendi ai lavoratori oppure, a pochi giorni da Caltagirone, quest’altra bufera sarà foriera di riverberi politici?
Chissà, in particolare, se tornerà d’attualità un’altra frase lanciata da De Luca (provocatoriamente, ma non troppo) in un post social a margine di quell’incontro natalizio tra amministratori e dipendenti in azienda: “L’ultimo panettone del presidente Giuseppe Campagna all’Asm”. Questa fu l’enigmatica anticipazione di De Luca, tra sorrisi e brindisi.
Natale è finito, Capodanno se n’è andato con la cena e il ballo della discordia, e pure la Befana è partita. Invece l’ombra di quell’“ultimo panettone” fa la strada inversa e sembra riaffacciarsi sulla presidenza di Asm. GUARDA IL VIDEO DELLE DICHIARAZIONI DI DE LUCA DEL 24 DICEMBRE 2025.


