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Caos all’Asm Taormina. Filt Cgil, Uil Trasporti, Ugl Autoferro: “Proclami finiti, stipendi non pagati. Fatto gravissimo”

TAORMINA – “Finiti i proclami, restano i lavoratori senza salario. Le vere eccellenze non si misurano con gli slogan, ma con il rispetto puntuale degli impegni salariali, che oggi risultano palesemente disattesi”. Così i sindacati prendono posizione sugli “stipendi non erogati ai lavoratori” da Asm Taormina.

Filt CGIL, UIL Trasporti e UGL Autoferro in una nota fanno sapere di “prendere atto – con amara e inevitabile ironia – del fatto che gli stipendi dei lavoratori di Asm non siano stati erogati”. “Non si tratta di ipotesi o timori, ma di una realtà concreta che colpisce direttamente centinaia di lavoratori e le loro famiglie. Una situazione che contrasta in modo clamoroso con il quadro rassicurante e ottimistico dipinto nei mesi scorsi dall’Amministrazione comunale e dal sindaco, che non hanno mai mancato di celebrare la presunta solidità economica dell’azienda in tutti i suoi comparti”. A intervenire con una nota sono i segretari provinciali Carmelo Garufi (Filt CGIL), Antonino Di Mento (UIL Trasporti) e Giuseppe Giallanza (UGL Autoferro)”.

«Dopo mesi di narrazioni trionfalistiche sui risultati economici di ASM – dichiara Carmelo Garufi, segretario provinciale Filt CGIL – oggi i lavoratori devono fare i conti con una realtà ben diversa: stipendi non pagati e silenzi assordanti. Evidentemente, la tanto sbandierata solidità aziendale si ferma davanti all’obbligo più elementare di qualsiasi datore di lavoro: garantire il salario nei tempi dovuti. È inaccettabile che i dipendenti debbano vivere nell’incertezza dopo essere stati rassicurati per mesi».

Ancora più duro Antonino Di Mento, segretario provinciale UIL Trasporti: «I lavoratori non possono pagare bollette, mutui o affitti con i comunicati stampa dell’Amministrazione. Se i conti sono davvero così floridi come è stato raccontato, il non pagamento degli stipendi rappresenta un fatto gravissimo, che smentisce nei fatti la propaganda. La puntualità delle retribuzioni non è un’opzione né una concessione: è un diritto sacrosanto».

Sulla stessa linea Giuseppe Giallanza, Segretario provinciale UGL Autoferro : «Non siamo di fronte a un semplice disguido tecnico, ma all’ennesima dimostrazione della distanza crescente tra i proclami politici e la realtà vissuta quotidianamente dai lavoratori. Le vere eccellenze non si misurano con gli slogan, ma con il rispetto puntuale degli impegni salariali, che oggi risultano palesemente disattesi».

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi “un confronto immediato e risposte chiare da parte dell’azienda e dell’Amministrazione comunale, pretendendo il pagamento immediato degli stipendi e garanzie certe per il futuro. In assenza di risposte rapide e concrete, non si escludono ulteriori iniziative di mobilitazione. Perché senza stipendi certi e puntuali, ogni racconto di successi economici si trasforma in una presa in giro ai danni di chi ogni giorno garantisce il servizio pubblico”.

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