HomePoliticaAsm a "bagnomaria": il fuoco è sotto la cenere

Asm a “bagnomaria”: il fuoco è sotto la cenere

TAORMINA – E’ stata salvata in extremis e tirata fuori dalla liquidazione all’ultimo chilometro prima della dichiarazione di dissesto, sembrava la premessa e la base per creare un futuro importante per l’azienda e invece Asm, otto-nove mesi dopo il ritorno dal purgatorio, si ritrova ancora nel limbo di un destino incerto. Sono usciti di scena l’ultimo liquidatore Antonio Fiumefreddo, che aveva fatto lavoro importante ed è stato “liquidato” in malo modo dalla politica taorminese, è uscito di scena un mese fa anche dal ruolo di dg facente funzioni anche il Comandante Agostino Pappalardo. E’ rimasto il Cda ed è arrivato il nuovo dg, l’azienda – va detto – è in mano a due persone perbene e lavoratori seri, Alfio Auteri alla presidenza, e Nunzio Priolo. Il primo è ormai uno dei pochi imprenditori taorminesi che hanno il merito di essere sopravvissuti con tenacia all’assalto dei corsari che si sono presi gran parte delle attività economiche di Taormina, l’altro era già stato a Taormina diversi anni fa e si era fatto apprezzare per la sua professionalità all’Ufficio Tecnico Comunale.

Premesso ciò, Asm resta ostaggio del solito problema di sempre: la politica taorminese fa l’elastico, con la mano sinistra dice di volerla aiutare a costruirsi un avvenire, con l’altra la tiene al guinzaglio e non le dà modo di sviluppare le sue potenzialità. Auteri è uno che ha idee e ha voglia di fare e bisognerebbe metterlo nelle condizioni di giocarsi al meglio le sue carte in questo ultimo anno di legislatura. Tanto per capirci con qualche esempio (non) banale: i contratti di servizio quando arriveranno in Consiglio comunale? Il trasporto urbano lo si vuole rendere comprensoriale e affidarlo ad Asm? Siamo certi che la bollettazione dell’acqua (come è giusto che sia) venga affidata ad Asm dal prossimo anno?

Auguriamoci che si creino le condizioni reali e concreti per dare slancio a un’azienda eternamente zavorrata dalla politica taorminese. Un’azienda che meriterebbe altra considerazione e avere una centralità strategica, non illusioni periodiche di comodo. Asm non può essere più concepita come un semplice parcheggio per le macchine e non può essere tenuta a “bagnomaria”. Il tempo passa e potrebbe allungarsi come una lama, perché poi il passato è sempre dietro l’angolo, bisognerà fare molta attenzione a quello che potrebbe presto accadere su altri fronti e se il pensiero, forse, è che sia finito tutto a “tarallucci a vino” si rischia di fare un errore ciclopico. Gli strascichi incombono e rischiano di produrre un brusco “rinculo”. Il fuoco è sotto la cenere.

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