TAORMINA – Il dissesto finanziario riporta alla luce, nell’ambito delle procedure di recupero dei crediti del Comune, una delle pagine più discusse e più amare della storia recente della casa municipale.
La Commissione Straordinaria di Liquidazione, incaricata dal Capo dello Stato e composta da Lucio Catania (presidente), Maria Di Nardo e Tania Giallongo, ha incaricato un legale per il recupero di una ingente somma riferita all’inchiesta “Acqua Win”, riguardante la mancanza nelle casse del Comune di ingenti somme sulla riscossione delle bollette dell’acqua.
La Commissione che si occupa si crediti e debiti del Comune maturati alla data del 31 dicembre 2020, ha incaricato un legale, l’avv. Agatino Dalmazio, “per la tutela della gestione straordinaria della liquidazione del Comune” in riferimento alla sentenza della Corte di Appello che ha condannato Francesco La Face al pagamento nei confronti del Comune di Taormina, quale parte civile, regolarmente costituita, di una provvisione di 775 mila 718, 90 euro e della somma di 25 mila 290,63 a titolo di riparazione pecuniaria (ai sensi dell’articolo 332 quater c.p.)”.
L’avv. La Face era stato incaricato a suo tempo dal Comune di Taormina per il recupero crediti delle utenze idriche. Era quindi scattata l’inchiesta della Guardia di Finanza che aveva portato all’arresto del professionista con l’accusa di aver trattenuto per sé le somme dei morosi del Comune di Taormina. Vi fu poi la condanna a 4 anni del Tribunale di Messina per il professionista, con il riconoscimento dell’attenuante prevista dall’articolo 323 del codice penale (dopo essersi attivato per elidere le conseguenze dannose del reato).
”Occorre espletare ogni azione – si legge nella determinazione della Commissione Liquidatoria – per provare ad introitare la somma che la Corte di Appello di Messina ha destinato al Comune di Taormina quale parte civile del processo”.
Nel mirino di questa inchiesta era finito con l’accusa di complicità con La Face, anche il dirigente del Comune di Taormina, Giovanni Coco. Quest’ultimo decise di compiere un gesto estremo prima dell’esito processuale della vicenda e venne trovato privo di vita, in tragiche circostanze, nelle acque della baia di Giardini Naxos l’8 agosto 2020.


